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Politica
febbraio, 2024

Il Parlamento è a un passo dall'approvare il voto per gli studenti fuori sede. Ma sono esclusi i lavoratori

Passa l'emendamento al dl elezioni che consentirà a chi studia in un posto diverso dalla propria città di residenza di partecipare alle prossime europee. De Cristofaro (Avs): «Una battaglia delle opposizioni. Ma riproporremo in Aula delle modifiche»

La commissione Affari costituzionali del Senato ha approvato l'emendamento al decreto elezioni che consentirà agli studenti fuori sede, in via sperimentale, di votare per le prossime elezioni europee. Lo ha comunicato il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia a margine della seduta. L'opposizione tuttavia fa sapere che in Aula continuerà a chiedere che la possibilità di votare fuori dalla propria regione di residenza venga estesa anche ai lavoratori e a chi si trova lontano da casa per motivi di salute. 

 

«Abbiamo sostenuto il voto agli studenti fuori sede ma ovviamente non basta perché in Aula presenteremo un emendamento che consentirà anche ai lavoratori fuori sede e a chi ha problemi sanitari ed è fuori regione di votare perché nel 2024 non è possibile che ci sono delle regioni, penso alla Calabria, che ha tantissimi residenti che vivono in regioni del Nord e non hanno la possibilità di tornare per votare. Insomma, quindi bene per gli studenti ma serve aggiungere anche i lavoratori e coloro che sono fuori regione per ragioni sanitarie», ha spiegato Boccia. Una posizione di fatto condivisa da Mariastella Gelmini, senatrice e portavoce di Azione: «Approvato l'emendamento per consentire il voto agli studenti fuori sede. Un primo risultato raggiunto anche grazie al lavoro fatto da Azione in I Commissione al Senato, ma non basta. Escludere i lavoratori è sbagliato e incalzeremo la maggioranza affinché rimedi a questo errore», scrive su X

 

 

Il senatore di Avs Peppe De Cristofaro a margine della seduta della commissione Affari costituzionali di Palazzo Madama ha invece così commentato: «Bene il voto ai fuori sede, una battaglia delle opposizioni che trova uno sbocco. Peccato che questa possibilità non sia stata estesa anche ai lavoratori e alle persone in cura, quasi sempre meridionali che si curano al nord. Li riproporremo in Aula».

 

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