Politica
7 ottobre, 2025Dopo la delibera approvata dal Consiglio comunale, parte del Pd si sfila. Gualmini: "Sarei stata più cauta, figura divisiva e polarizzante". La Lega: "Lepore e la sinistra ci hanno abituati a proclamare 'eroi' anche coloro che di eroico non hanno proprio nulla"
Il Consiglio comunale di Bologna ha votato per conferire la cittadinanza onoraria alla relatrice speciale Onu, Francesca Albanese. Una scelta che si porta dietro strascichi e polemiche, e non solo dalle opposizioni. Perché è anche parte del Partito democratico a prendere le distanze. “Sarei più cauta perché penso che il compito di un primo cittadino sia unire e non dividere — dice in un’intervista a Repubblica Elisabetta Gualmini, europarlamentare dem ed ex vicepresidente della Regione Emilia-Romagna — Francesca Albanese, comunque la si pensi, è una figura molto polarizzante e divisiva. Il punto non è la condanna degli stermini in corso a Gaza, sulla quale cui siamo tutti d'accordo, ma l'estrema radicalizzazione della politica, dei toni, dei gesti anche”.
Negli giorni Albanese è finita al centro di due polemiche mediatiche. Innanzitutto, le critiche al sindaco di Reggio Emilia, Marco Massari, che, nel consegnare un premio alla relatrice Onu, ha ricordato che la liberazione degli ostaggi debba essere una condizione "per avviare per quanto possibile un processo di pace” (accolto dai fischi della platea); e poi, l’uscita dallo studio di “In Onda” quando Francesco Giubilei ha evocato la posizione sul genocidio della senatrice a vita, Liliana Segre.
Albanese, si legge nella delibera, ha ricevuto la cittadinanza "per il suo impegno nella tutela del diritto internazionale e nella difesa dei diritti umani, per aver denunciato con rigore e indipendenza le responsabilità di Stati, aziende e individui nei crimini contro il popolo palestinese, contribuendo a riaffermare quello che dovrebbe essere il primato del diritto sulla forza, principi condivisi dal Comune di Bologna".
La delibera, approvata con 25 voti a favore (tra cui quello del sindaco di Bologna, Marco Lepore) e nove contrari, è stata attaccata in blocco dal centrodestra. “Una vergogna”, per il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Galeazzo Bignami. "Dopo che ha mostrato il suo disprezzo verso gli ostaggi israeliani, è arrivata ad attaccare le forze dell'ordine. Come sempre la sinistra bolognese fa da capofila per le scelte più sbagliate da fare”.
Critico anche anche Davide Bergamini, coordinatore provinciale della Lega a Bologna. "Assurdo e vergognoso che il comune di Bologna abbia dato la cittadinanza onoraria a Francesca Albanese", dice l'esponente leghista. "Parliamo della paladina di quella sinistra riformista e non massimalista, che tanto serve a prendere voti. D'altronde - prosegue Bergamini - non possiamo dire sì a un personaggio non di certo celebre per l'equilibro che ha recentemente rimproverato un sindaco Dem, quello di Reggio Emilia, per avere semplicemente citato gli ostaggi di Israele. Senza contare che ha anche abbandonato uno studio televisivo solo perché l'interlocutore aveva osato nominare la senatrice a vita Liliana Segre. Lepore e la sinistra ci hanno ormai abituati a interpretare la realtà a senso unico e a proclamare 'eroi' anche coloro che di eroico non hanno proprio nulla".
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