Politica
18 novembre, 2025"Sicurezza prima di tutto, e no alla patrimoniale". Cambia tutto (ancora). Il leader M5S fiuta l’aria e, come nei momenti migliori, si riposiziona con una mossa che ha spiazzato tutti, a partire da Elly Schlein
Giuseppe Conte svolta a destra per tornare a palazzo Chigi e gela Elly Schlein: «Sicurezza prima di tutto, e no alla patrimoniale». Cambia tutto (ancora). Il leader M5S fiuta l’aria e, come nei momenti migliori, si riposiziona con una mossa che ha spiazzato tutti, a partire da Elly Schlein.
Dopo settimane di ammiccamenti alla sinistra più radicale — con candidature «di bandiera» come quella di Roberto Fico in Campania e slogan da Cgil in salsa movimentista — ecco il colpo di scena: il capo dei cinquestelle vira verso destra. O quasi.
Due i pilastri della nuova linea: più sicurezza e no alla patrimoniale. Neanche per i super ricchi.
Parole che fino a qualche mese fa sarebbero sembrate eretiche nei corridoi pentastellati, ma che oggi suonano come una musica ben studiata.
Il messaggio è chiaro: Conte vuole tornare competitivo per Palazzo Chigi. E per farlo deve ripescare quel voto popolare, trasversale, di chi si sente abbandonato da tutti.
«Basta slogan, servono risposte concrete su sicurezza e tasse», avrebbe confidato ai suoi più stretti collaboratori. Una virata che guarda dritta agli elettori delusi di Lega e Fratelli d’Italia, scontenti per le promesse mancate di Salvini e per il centralismo meloniano. I sondaggi interni raccontano di un Movimento che, dopo mesi di stagnazione, torna a respirare sopra il 17 per cento.
Intanto Schlein resta col cerino in mano. Dopo aver spostato il Pd a sinistra per “tenere dentro” l’alleato grillino, ora si ritrova sola.
A farle compagnia solo Maurizio Landini, pronto all’ennesimo sciopero “di venerdì” del 12 dicembre. I moderati del partito mugugnano, i cattolici alzano i toni, e perfino alcuni big riformisti pensano a una “fronda silenziosa”.
Conte, invece, sorride. Il “Giuseppi” che parla di sicurezza e rifiuta altre tasse è pronto alla nuova metamorfosi: da avvocato del popolo a avvocato del ceto medio spaventato. Un ruolo che, se giocato bene, potrebbe riportarlo dove voleva essere fin dall’inizio: di nuovo a palazzo Chigi.
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