Politica
16 marzo, 2026È polemica per le parole di Aldo Mattia durante un evento per il "sì" alla riforma della Giustizia. Oltre all'invito a usare qualsiasi mezzo per far vincere il sì, attacca anche Elly Schlein: "Sarà che è brutta, sarà che è comunista”
Tutto è lecito per far vincere il “sì” al referendum, anche il clientelismo? Il deputato di Fratelli d’Italia, Aldo Mattia, durante un evento a favore della riforma della Giustizia organizzato a Genzano di Lucania, in provincia di Potenza, ha spronato i presenti - dirigenti locali e simpatizzanti - ad affrontare “con determinazione” quest’ultima settimana di una campagna elettorale dai toni particolarmente accesi e che ora viene investita da una nuova polemica.
Gli argomenti per essere a favore della riforma, dice Mattia, non mancano. Ma, in caso in cui non bastassero, “utilizzate anche il solito sistema clientelare". "Non ci credi? Fammi questo favore. Perché tu sei mio cugino, perché io ti ho fatto questo favore. Aiutami per quest'altra questione perché io te ne ho fatti già tanti". Poi la sintesi, altrettanto esplicita: "Utilizziamo anche questi mezzi. Perché dobbiamo vincere questa battaglia”. Non solo clientelismo: durante l’incontro, il deputato meloniano ha anche rivolto a Elly Schlein un commento di poco gusto: "Sarà che è brutta, sarà che è comunista”.
Le parole di Mattia hanno subito scatenato una levata di scudi da parte dei partiti d’opposizione. È “ancora più grave che queste parole arrivino da un parlamentare della Repubblica che ha giurato sulla Costituzione. Quel giuramento richiama ogni rappresentante delle istituzioni al rispetto della libertà del voto e dei principi democratici”, dice il senatore Pd Daniele Manca. Anche per le consigliere regionali lucane del M5s, Alessia Araneo e Viviana Verri, “sono inaccettabili le parole dell’onorevole di Fdi” che spinge per “il clientelismo come strumento di propaganda elettorale”.
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