Politica
20 gennaio, 2026La proposta del Carroccio è stata incardinata oggi al Senato. Nell'introduzione si legge: "Le evidenze investigative e giudiziarie individuano nelle moschee il luogo privilegiato per la formazione dei nuovi terroristi islamici"
La proposta era stata presentata già nel 2023 ma ora, sulla scia dei recenti fatti di cronaca - dal caso dell'imam di Torino, Mohamed Shahin, all’arresto di Mohammad Hannoun - il disegno di legge a prima firma Gianluca Cantalamessa della Lega ha avuto un’accelerazione. L’iter che è partito ufficialmente oggi - 20 gennaio - dopo essere stato incardinato al Senato.
La proposta del partito di Matteo Salvini punta a riunire tutti gli imam in un unico albo nazionale degli imam e, tra le altre cose, li obbliga a tenere il sermone rigorosamente in lingua italiana. Nell’introduzione alla legge si scrive: “Le evidenze investigative e giudiziarie individuano nelle moschee il luogo privilegiato per la formazione dei nuovi terroristi islamici, e sono numerose le notizie di cronaca negli ultimi anni che hanno evidenziato come l’addestramento dei terroristi che hanno colpito in Europa sia avvenuto in Italia”.
Oltre all’obbligo dei sermoni in italiano e all’istituzione di un Consiglio nazionale presso il Viminale, nella proposta di legge in sette articoli viene previsto il B2 in italiano come pre-requisito per esercitare l’imamato ma anche che la guida spirituale "intende tenere riunioni di carattere politico presso una moschea o un centro culturale islamico o presso i luoghi che ne costituiscono pertinenze ha l'obbligo di presentare al prefetto competente per territorio la relativa richiesta entro dieci giorni dalla data dell’evento”. Pena una multa da 15 mila euro e lo stop dalle funzioni per almeno sei mesi.
I tempi potrebbero essere particolarmente ristretti. Perché il ddl verrà esaminato dalla commissione Affari costituzionali del Senato in “sede redigente” (l’Aula voterà il testo in blocco e non articolo per articolo). Ma anche perché c’è la possibilità che le misure proposte dal Carroccio vengano presentate sotto forma di emendamenti al nuovo pacchetto sicurezza che il Consiglio dei ministri dovrebbe discutere la prossima settimana.
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