Politica
26 gennaio, 2026L'attivista britannico supportato da Musk è troppo a destra perfino per Farage. Seguitissimo sui social, pubblica quasi esclusivamente contenuti contro i migranti. Dopo le critiche di Tajani, il leader della Lega rilancia: "Sarò libero di incontrare chi voglio?"
Una foto che diventa un caso e che si trasforma in un ulteriore fronte di scontro tra alleati di governo e tra le diverse anime che compongono il centrodestra. Da una parte Matteo Salvini, che lo scorso 23 gennaio ha ricevuto al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti Tommy Robinson, influencer suprematista britannico - troppo a destra perfino per Nigel Farage - che su X conta quasi due milioni di follower; dall’altra Antonio Tajani che ieri (25 gennaio), dalla kermesse di Forza Italia, ha criticato le "frequentazioni" del leader della Lega (“Incompatibile con i miei valori. Io non lo incontro”, ha detto riferendosi a Robinson). In mezzo, Carlo Calenda che, dal palco della convention azzurra, ha ammesso più di una convergenza con il partito fondato da Silvio Berlusconi. Anche lui si è accodato alle critiche di Tajani, ma con toni più duri: “Non posso stare con chi riceve neonazisti coacainomani in un ministero della Repubblica italiana”.
Chi è Tommy Robinson
Ma chi è Tommy Robinson? Un attivista (o un influencer, di quei tanti promossi dall’algoritmo di X, e da Elon Musk) che pubblica principalmente contenuti xenofobi e che appartiene a quella galassia di destra identitaria e suprematista che si sta rafforzando un po’ ovunque in giro per il mondo. “In tutta Europa abbiamo bisogno di amici… l'immigrazione, gli attacchi alla nostra cultura e identità non colpiscono solo la Gran Bretagna, ma l’Europa nel suo complesso - ha scritto Robinson pubblicando la foto con Salvini -. L’Europa deve unirsi e lottare come una sola persona. Ho avuto l’onore di stringere la mano a un uomo che ho osservato fin dall’inizio del mio attivismo, un leader senza paura, un uomo forte d’Europa, vicepremier d’Italia”.
Basta scorrere brevemente il curriculum di Robinson - il suo vero nome è Stephen Yaxley-Lennon - per capire meglio di chi si tratta. Nell’estate del 2024 è stato il megafono delle fake news che hanno scatenato un’ondata di aggressioni islamofobe, dopo l’accoltellamento e la morte di tre bambine avvenuta nel Nord-Ovest dell’Inghilterra. Lo scorso settembre è stato il promotore dell’immensa manifestazione anti-migranti che, con oltre 100 mila persone per le strade, ha invaso Londra.
Prima di diventare influencer digitale suprematista - grazie soprattutto alla spinta di Musk: è stato il patron di X a riammetterlo sul suo social, dopo essere stato bannato nel 2018 dall’ex Twitter per "incitamento all’odio" - Robinson è stato il leader dell’English defence league, il principale gruppo neofascista britannico oggi praticamente scomparso. Nel 2011 due suoi attivisti sono stati condannati perché stavano progettando un attentato contro una moschea.
Anche Robinson ha all’attivo una serie di accuse e di condanne. È stato incriminato, tra le altre cose, per possesso di cocaina; è stato accusato di aver picchiato un uomo nella nella stazione di St. Pancrs - un video proverebbe l’aggressione - anche se la vittima ha scelto di non denunciare; è stato condannato a 18 mesi per oltraggio alla corte per aver ripetuto affermazioni false contro un rifugiato siriano.
Fu proprio quest’ultimo episodio a far prendere le distanze a Farage, il “padre” della Brexit che, con il suo partito di estrema destra Reform Uk è in testa ai sondaggi nel Regno Unito. “Ha una vasta gamma di opinioni, alcune delle quali condivido pienamente mentre altre mi lasciano più perplesso”, e gli ha chiuso le porte per un eventuale ingresso nel suo partito. “Non ho mai voluto che Tommy Robinson si unisse all’Ukip - aveva detto lo scorso gennaio Farage -. Non voglio che si unisca a Reform UK e non si unirà”.
La replica di Salvini
Salvini, dopo averlo ricevuto al Mit, non ha pubblicato alcun contenuto sui suoi profili. Ma ieri, incalzato dalle critiche degli alleati e delle opposizioni, ha rivendicato l’incontro: per quanto riguarda “la libertà di parola e pensiero - ha detto dalla kermesse del Carroccio a Rivisondoli - la Lega è stato l’unico partito ad aver votato in Europa contro la legge bavaglio in base alla quale domani possono decidere cosa si può dire e cosa non si può dire, cosa risponde alla legge o cosa non risponde alla legge, chi può incontrare Salvini e chi non può incontrare Salvini. Potrò incontrare chi fico secco ho voglia di incontrare, se voglio fare battaglie comuni con qualcuno?”. Basta scorrere il profilo X di Robinson per capire meglio quali sono le sue battaglie.
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