Politica
27 gennaio, 2026Articoli correlati
Il generale libico era stato arrestato a Torino nel gennaio 2025, liberato due giorni dopo e rimpatriato in Libia con un volo di Stato. La riunione dell'Assemblea degli Stati della Cpi è fissata a dicembre 2026
La Corte penale internazionale ritiene che l’Italia non abbia collaborato correttamente nel caso del generale Almasri, il generale libico accusato di crimini contro l’umanità e di guerra arrestato e poi rilasciato dalle autorità italiane nel gennaio 2025 - e ha quindi segnalato il comportamento italiano all’assemblea dei Paesi membri. La decisione è stata presa dalla maggioranza dei giudici della Camera preliminare della Corte penale internazionale. Una scelta che sarà ridiscussa dall’Assemblea il prossimo dicembre. Un colpo basso che, per il governo italiano, che sarebbe potuto essere ancora peggiore perché c'era anche l'ipotesi di un deferimento al Consiglio di sicurezza dell'Onu, con un dibattito al Palazzo di vetro di New York.
La responsabilità dell'Italia
I giudici della Corte penale internazionale dell’Aja hanno contestato all’Italia la violazione degli obblighi previsti dallo Statuto di Roma per non aver dato seguito alla procedura di arresto e consegna dell'alto ufficiale libico accusato di crimini contro l’umanità. Al centro della vicenda c’è Osama Almasri, fermato a Torino il 19 gennaio dello scorso anno in esecuzione di un mandato della Cpi e rilasciato due giorni dopo. L’uomo è stato rimpatriato in Libia a bordo di un aereo di Stato, senza essere trasferito alla Corte.
La Camera preliminare della Cpi, incaricata di valutare il comportamento delle autorità italiane, avrebbe potuto adottare la misura più severa, ossia il deferimento al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. I giudici — tre in totale, con uno di loro che ha espresso un’opinione dissenziente anche sulla decisione finale — hanno invece scelto una strada diversa, segnalando il caso all’Assemblea degli Stati parte della Corte penale internazionale.
L’Assemblea rappresenta l’organo legislativo e di supervisione della Cpi ed è composta dai Paesi che hanno ratificato o aderito allo Statuto di Roma. Sarà questo organismo a esaminare la vicenda italiana nella sua prossima sessione ordinaria, in programma a dicembre 2026.
I commenti della politica
“Giorgia Meloni ha gettato un’enorme vergogna sul nostro Paese - ha commentato il capogruppo alla Camera del Movimento 5 stelle Riccardo Ricciardi - Liberare in quel modo uno stupratore di bambini e torturatore è stato un punto bassissimo della storia italiana. E altrettanto riportarlo a casa con un volo di Stato pagato con i soldi dei cittadini”.
La maggioranza, invece, se l’è presa con i giudici della Cpi. Il presidente dei senatori di Forza Italia Maurizio Gasparri ha definito la decisione come “l’ennesima sortita della Corte penale internazionale contro l’Italia”. “Davano a Almasri il cartellino azzurro in Germania e poi dalla sera alla mattina quello rosso in Italia. Sono quantomeno daltonici, sempre inutili, talvolta dannosi”, ha aggiunto.
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