Politica
30 gennaio, 2026Salta la conferenza stampa con Casapound, Fronte skinheads e Rete dei patrioti prevista per oggi e ospitata dal leghista Furgiuele: "Salvini ne era al corrente e sicuramente non si dissocia". Provano comunque a entrare a Montecitorio ma vengono bloccati all'ingresso
Una mattinata di caos alla Camera, dove si sarebbe dovuto tenere l’incontro sulla remigrazione ospitato dal leghista Domenico Furgiuele con esponenti di Casapound, Rete dei patrioti e Fronte skinheads. Ma dopo che le opposizioni hanno occupato la sala di Montecitorio, per “motivi di ordine pubblico” sono state sospese tutte le conferenze stampa previste per oggi.
Poco prima, il deputato di Avs Angelo Bonelli aveva rinnovato l’appello al presidente della Camera, il leghista Lorenzo Fontana, affinché vietasse l’iniziativa ospitata dal suo compagno di partito: “Consentire l'ingresso di naziskin e neofascisti negli spazi della Camera dei deputati rappresenta un oltraggio gravissimo alla memoria dei nostri padri e delle nostre madri costituenti”.
Poi, si è passati al presidio in sala cantando Bella ciao e confrontandosi apertamente - e in maniera accesa - con Furgiuele che era presente nonostante avesse annunciato la sua partecipazione solo in video.
Dopo qualche momento di tensione fuori da Montecitorio, gli esponenti del comitato Remigrazione e riconquista stavano provando comunque a entrare alla Camera insieme a Furgiuele - "Sono sotto la mia responsabilità" - ma all'ingresso sono stati comunque bloccati dal servizio sicurezza di Montecitorio: "Per questioni di ordine pubblico oggi nessun ospite esterno può entrare".
Ha parlato di “atto mafioso” Luca Marsella, portavoce di Casapound e uno dei relatori della conferenza stampa. "Se la conferenza stampa è stata annullata è una vergogna. Noi dobbiamo entrare in Parlamento. Siamo di fronte a un atto mafioso, oggi l’antifascismo è mafia - ha detto Marsella provando a entrare a Montecitorio, mentre il comitato di Remigrazione e riconquista intonava l’inno italiano -. L’atto mafioso è quello dei parlamentari".
Poi gli esponenti del comitato remigrazionista hanno specificato di non avere "rapporti con Vannacci e con nessuno del governo. Noi - sottolineano - vogliamo rimpatriare anche l'immigrazione regolare con incentivi volontari, perché è in atto una sostituzione dei popoli europei".
Per Furgiuele, sono i deputati di opposizione ad essere “antidemocratici” perché “non permettono di esprimere il proprio pensiero”. Poi, ha aggiunto: "Matteo Salvini era al corrente che io facevo questa iniziativa e sicuramente non si dissocia". E ha annunciato che riproverà a organizzare un'altra conferenza.
"La libertà di parola e di pensiero è garantita dalle leggi e non può essere in alcun modo limitata da una sinistra violenta e arrogante che occupa perfino le sedi istituzionali come un Askatasuna qualunque - scrive la Lega in una nota -. I temi della sicurezza, della tutela delle forze dell'ordine e del contrasto all'immigrazione clandestina sono prioritari ed è legittimo discuterne in tutte le sedi: per questo, la Lega ha organizzato una grande mobilitazione con raccolta di firme a sostegno dell'agente indagato dopo la morte di uno spacciatore clandestino a Milano. I tentativi di bavaglio della sinistra non ci fermeranno".
Mentre dentro Montecitorio esponenti di M5s, Pd, Avs, Italia viva e Azione occupavano la sala, fuori il segretario di +Europa Riccardo Magi partecipava a un flah mob mostrando cartelli che recitano: “No alle leggi razziali. No alla Camera dei fasci" e un altro con l'immagine di Giacomo Matteotti e la scritta "La Storia vi osserva”.
"Quanto avviene oggi dentro la Camera dei deputati - ha detto Magi parlando alle telecamere - è sconvolgente e grave e dobbiamo prendere con serietà il contenuto politico della conferenza, se pensiamo che il concetto di remigrazione è alla base di quello che accade negli Stati Uniti con Ice, cioè l'idea della deportazione delle persone in base alla loro nazionalità o alla loro etnia. C'è l'idea di leggi razziali che furono emanate nel 1938 e l'anno successivo la Camera dei deputati divenne Camera dei fasci". “
La cosa ancora più sconcertante è che non ho ascoltato nessun esponente della maggioranza o del governo prendere le distanze e condannare in modo netto questa iniziativa. Evidentemente - ha osservato Magi - questo pezzo di attivismo dichiaratamente neofascista se non neonazista è molto più importante per la destra di governo di quello che ci si vuole far credere", ha concluso.
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