Politica
11 febbraio, 2026"È la tutela migliore. Due popoli, due Stati", afferma il presidente Giani. "È una mancanza che non possiamo più accettare", incalza il sottosegretario Dika
È il primo Consiglio regionale ad approvare una proposta sul riconoscimento della Palestina, "che va diretta in Parlamento". La Toscana, guidata dal presidente Eugenio Giani, darà così il via a un iter parlamentare. Inizialmente, il testo presentato indicava come capitale "Gerusalemme Est" e i confini "entro quelli del 1967". Poi, un emendamento di Giani ha eliminato i riferimenti, anche in cerca di un'unanimità dell'aula consigliare. Zero voti contrari, 23 sì della maggioranza - Pd, M5s, Cr, Avs - e la non partecipazione al voto dei 13 consiglieri di Fdi, Fi e di Futuro Nazionale.
Il testo del primo e unico articolo della proposta di legge è il seguente: "L'Italia riconosce lo Stato di Palestina come Stato sovrano e indipendente entro i confini che si conformino alle risoluzioni delle Nazioni unite e al diritto internazionale"
Giani: "Non può rimanere senza risposta il dramma di Gaza"
"Il riconoscimento dello stato di Palestina consente di creare quella barriera perché tutto ciò che avvenga su quel territorio poi diventa effettivamente un crimine di guerra inaccettabile. È la tutela migliore. Due popoli, due Stati", ha commentato il presidente della Regione. "Oggi siamo a più di tre quarti delle Nazioni associate all'Onu, esattamente 157 su 193, che alle Nazioni Unite si propongono con il riconoscimento dello Stato di Palestina. È il momento che lo faccia anche l'Italia, è il momento in cui la tutela di quelle persone innocenti che sono state uccise, addirittura 80 mila persone, donne, persone anziane, bambini, giovani che hanno vissuto il dramma di Gaza è qualcosa cosa che non può rimanere senza risposta", ha concluso Giani.
Dika: "Basta ambiguità"
"Oggi la Toscana ha detto una cosa semplice e chiara: basta ambiguità", ha sottolineato il sottosegretario alla presidenza della Regione, Bernard Dika. "Abbiamo approvato la proposta di legge per il riconoscimento dello Stato di Palestina. Oltre 150 Paesi nel mondo lo hanno già fatto. L’Italia ancora no. È una mancanza che non possiamo più accettare. Con questo voto apriamo il percorso verso il Parlamento. Perché la pace non si proclama: si costruisce con scelte politiche concrete. Due popoli, due Stati. Questa è la strada, un mondo diverso non si costruisce con l’indifferenza".
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