Politica
17 febbraio, 2026Articoli correlati
La sindaca del capoluogo ligure ha incontrato a Palazzo Tursi una delegazione del movimento Genova Antifascista, che ha manifestato contro il gruppo di estrema destra e chiede di valutare la permanenza della sezione cittadina
Silvia Salis prende posizione contro la presenza di Casapound a Genova. E chiede un confronto istituzionale sul tema dell’ordine pubblico. “La sede di Casapound a Genova non è una presenza gradita da questa amministrazione”, ha dichiarato la sindaca della città dopo aver incontrato a Palazzo Tursi una delegazione del movimento Genova Antifascista. Pur ricordando che l’Italia è “un Paese democratico” in cui anche forze politiche contestate possono esistere legalmente, Salis ha scritto alla prefetta Cinzia Torraco. Per sollecitare la convocazione urgente di un comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, con la partecipazione del questore, e per valutare la permanenza della sede nel quartiere della Foce, a ridosso di piazza Alimonda.
“Siamo stati ascoltati ma sappiamo che è un tema complesso e faremo le nostre valutazioni”, hanno commentato i rappresentanti di Genova Antifascista. Che proprio sabato scorso sono tornati a manifestare contro il gruppo di estrema destra e la loro sede, in via Montevideo. I militanti di Casapound hanno contestato e spintonato il presidente del municipio Medio Ponente Fabio Ceraudo durante un’iniziativa in città, episodio per il quale la sindaca ha espresso solidarietà, parlando di “disprezzo per le istituzioni democratiche”.
Salis ha sottolineato di non poter limitare la libertà di manifestazione, ma di dover tutelare “la vivibilità e la sicurezza” dei cittadini. Il tema ora passa al tavolo prefettizio, dove si discuterà se e come intervenire su una presenza che continua a dividere la città.
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