Politica
25 febbraio, 2026Il procuratore di Napoli affonda il ministro sull'inefficienza della giustizia: "Bisognerebbe coprire tutti i buchi e le scoperture: la geografia giudiziaria è da rivedere"
Quello tra il ministro della Giustizia Carlo Nordio e il procuratore di Napoli Nicola Gratteri è un botta e risposta che non riesce a finire. Il casus belli, questa volta, sono le dichiarazioni del procuratore capo di Napoli a margine dell’inaugurazione dell’anno formativo della Scuola superiore della magistratura. Alla domanda su cosa si possa fare concretamente per migliorare l'amministrazione della giustizia, Gratteri ha risposto sottolineando i rischi e le storture delle decisioni prese dal ministero: “Ovviamente bisognerebbe coprire tutti i buchi, tutte le scoperture che ci sono e poi rivedere la geografia giudiziaria - spiega Gratteri - anziché riaprire i tribunali come ha fatto adesso il ministro, riaprendo Bassano del Grappa, bisognerebbe chiudere i piccoli tribunali perché non funzionano bene i piccoli tribunali. Bisogna fare sinergia perché ogni volta che si apre un ufficio giudiziario c'è sempre un procuratore della repubblica con tutta la struttura amministrativa che ne consegue”.
Non ha tardato la risposta del ministro: “Siamo rammaricati per questa ennesima sterile polemica che non asseconda quel clima di pacatezza e razionalità giustamente invocato dal Presidente della Repubblica". Ed entra nel merito dell’osservazione del procuratore: “Oltre alla copertura delle piante organiche della magistratura - spiega Nordio - abbiamo provveduto al potenziamento delle strutture amministrative attraverso la stabilizzazione di circa 10.000 addetti all'Ufficio del processo, a suo tempo assunti a tempo determinato. Abbiamo finalmente regolarizzato la posizione dei Giudici onorari, che erano privi di garanzie salariali e previdenziali; abbiamo inoltre assunto dall'ottobre 2022 ad oggi circa 20.000 addetti alle funzioni amministrative".
Il botta e risposta è proprio sulla copertura di organico della magistratura. Gratteri sottolinea come la proposta di Nordio di riforma del codice di procedura penale preveda che le ordinanze di custodia cautelare vengano firmate da tre giudici “voi capite il livello di incompatibilità che si creerà nei piccoli tribunali". "Poi - ha concluso Gratteri - il presidente del tribunale dovrà chiedere altri magistrati, dovrà chiedere al presidente della corte d'appello l'applicazione di un magistrato dal tribunale più vicino. Il tribunale più vicino sarà nelle stesse difficoltà, con gli stessi problemi e quindi sarà come il cane che si morde la coda".
Nordio prende atto e risponde: “Rilevo che, per la prima volta da mezzo secolo, stiamo colmando gli organici della magistratura attraverso ben sei concorsi, alcuni dei quali già definiti. Di conseguenza dalla fine di quest'anno avremmo in servizio 10.853 magistrati che contribuiranno ad accelerare la definizione dei processi. I nostri numeri lo smentiscono ancora una volta".
LEGGI ANCHE
L'E COMMUNITY
Entra nella nostra community Whatsapp
L'edicola
Glovalizzazione - Cosa c'è nel nuovo numero de L'Espresso
Il settimanale, da venerdì 20 febbraio, è disponibile in edicola e in app



