Politica
27 febbraio, 2026Usb: "I mezzi dei Vigili del Fuoco appartengono ai cittadini e il vizietto di utilizzarli per usi non strettamente legati al soccorso è una vecchia abitudine di certa classe politica: devono risponderne non solo sul piano amministrativo, ma anche su quello politico"
Scoppia il caso dopo la terza serata del Festival di Sanremo: un volo di soccorso trasformato in un trasferimento privato. Al centro della polemica c'è l'uso di un elicottero per elisoccorso, un mezzo destinato alle emergenze, che sarebbe stato impiegato per accompagnare lo storico paroliere della canzone italiana Mogol e sua moglie a Roma, dopo l'ospitata sul palco del Festival. Il volo sarebbe stato autorizzato dal Viminale.
A sollevare il caso è il Fatto quotidiano. Davide Natale e Simone D’Angelo, consiglieri regionali del Partito democratico, parlano di un uso improprio di un mezzo destinato alle emergenze. “Leggere che l’elicottero del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, utilizzato in Liguria per l’elisoccorso, sia impiegato come taxi per accompagnare dal Festival di Sanremo a Roma Mogol lascia sgomenti”, dichiarano in una nota. "Mentre il sistema sanitario è nel caos - sottolineano i due consiglieri dem - a rendere ancora più surreale la situazione è vedere scippato nella nostra regione un importante mezzo destinato al soccorso e alle emergenze, per essere trasformato su ordine del ministero degli Interni in un taxi di rappresentanza".
Nel mirino dei Dem finisce anche il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, chiamato a chiarire se fosse a conoscenza dell’autorizzazione e se, durante il volo, il servizio di emergenza fosse comunque pienamente garantito o sostituito da un mezzo alternativo. “Non si tratta di una polemica strumentale, ma di rispetto per un servizio essenziale per i cittadini e per i professionisti del soccorso”, sottolineano i consiglieri, chiedendo trasparenza su un episodio che, in un momento di difficoltà per il sistema sanitario, rischia di alimentare ulteriori tensioni politiche.
I sindacati
Sulla vicenda interviene anche la Uil Fp dei Vigili del Fuoco, che ha richiesto l’apertura immediata di un’indagine interna rivolgendosi alla presidenza del Consiglio e al ministero dell’Interno. La protesta nasce dalle notizie di stampa sull’uso dell’elicottero, autorizzato dal Capo del Corpo, proprio durante l’87° anniversario della fondazione dei Vigili del Fuoco. Il sindacato parla di impiego ingiustificato di risorse destinate al soccorso pubblico e di un danno al prestigio dell’istituzione.
“Saremmo di fronte a un fatto di una gravità inaudita”, ha dichiarato Valentino Prezzemolo, segretario generale Uil Fp Vigili del Fuoco. “Mentre il nostro personale rischia la vita ogni giorno con risorse limitate, non possiamo accettare che i mezzi del soccorso tecnico urgente vengano utilizzati per finalità private. Chiediamo trasparenza immediata e un impegno concreto per migliorare le condizioni dei lavoratori”. Il sindacato si riserva di interpellare la Corte dei conti e gli organi ispettivi competenti.
Anche l’Usb Vigili del Fuoco parla di un utilizzo “politico e improprio” di un mezzo pubblico, di un “fatto gravissimo”. Il sindacato sottolinea poi che ogni ora di volo comporta costi rilevanti, consumo di carburante, usura del velivolo e impiego di personale specializzato, con una conseguente riduzione della capacità operativa del dispositivo di emergenza. Un episodio, spiega il sindacato, “moralmente e politicamente inaccettabile”, per cui annuncia l’invio della documentazione alla Corte dei conti per verificare eventuali danni erariali e responsabilità amministrative.
Una questione non solo contabile, ma anche politica, per cui Usb “chiede l’immediata assunzione di responsabilità ai massimi livelli istituzionali”. “In uno Stato democratico, l’utilizzo improprio di mezzi di soccorso per finalità non operative impone conseguenze politiche chiare e non eludibili, fino alla remissione del mandato - chiude il comunicato-. I mezzi dei Vigili del Fuoco appartengono ai cittadini e il vizietto di utilizzarli per usi non strettamente legati al soccorso è vecchia abitudine di certa classe politica e deve risponderne non solo sul piano amministrativo, ma anche su quello politico”.
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