Politica
28 febbraio, 2026L'europarlamentare: "Vogliamo avere l'ambizione, come centrosinistra, di abbandonare una narrazione esclusivamente negativa di Paese e abbracciare un pensiero propositivo"
Una nuova piattaforma di idee nasce all’interno del Partito democratico. L’animatore è l’europarlamentare Dario Nardella, che sceglie Firenze, la città di cui è stato sindaco prima di traslocare a Bruxelles, per il lancio dell’iniziativa. Venerdì 27 e sabato 28 febbraio, nelle sale di Manifattura Tabacchi, si confrontano esponenti della società civile, del mondo economico e religioso e, ovviamente, della politica. "Vogliamo avere l'ambizione, come centrosinistra, di abbandonare una narrazione esclusivamente negativa di Paese e abbracciare un pensiero propositivo", spiega Nardella. Il titolo dell’evento, “La Manifattura delle idee”, oltre a richiamare il nome della location, manifesta l’intenzione di passare “dalla protesta alla proposta”. La prospettiva? Riportare il centrosinistra al governo, con le elezioni del 2027. I partecipanti, in totale, sono circa un migliaio. Centrali le figure dei sindaci nella convention. C’è anche Silvia Salis che, in vista della tornata elettorale del prossimo anno, dice: “Dobbiamo pensare sia al programma che alla coalizione. Sono d'accordo con Nardella, il programma è fondamentale, però credo che ci siano dei punti chiari che uniscano il campo progressista. Non c'è bisogno di scervellarsi più di tanto, bisogna concentrarsi su quei punti che ci uniscono e poi, chiaramente, anche parlare di coalizione: credo che siano due percorsi che si possono fare contemporaneamente".
L’intervento di Nardella e le dichiarazioni alla stampa
“Riteniamo che sia urgente a questo punto che si scriva il programma di tutta la coalizione di centrosinistra per lanciare un'alternativa credibile a questo governo che invece di pensare alle situazioni più gravi e ai bisogni dei cittadini si sta impegnando nella legge elettorale per cambiare le regole del gioco durante il gioco, con una proposta elettorale che toglie potere agli stessi elettori. La Manifattura delle idee lancia proposte coordinate attraverso collaborazioni con la società civile, professionisti, rappresentanti delle imprese, mondo del volontariato: l'obiettivo è allargare il nostro elettorato, conquistare mondi nuovi, riconquistare mondi che ci hanno lasciato e dare forza a tutta la sinistra italiana per un'alternativa”.
L’eurodeputato, uno dei volti più esposti della galassia riformista interna al Partito democratico, si rivolge alla presidente del Consiglio: “Cara Meloni, sei presidente del Consiglio da quasi quattro anni. Non so quante volte sei andata in presenza alle assemblee dell'Anci annuali. Però almeno una cosa falla, convoca i sindaci delle grandi e delle medie città una volta, coinvolgendoli. Avete fatto un decreto sicurezza e non avete mai sentito i sindaci italiani per capire come funziona la dinamica della sicurezza nelle città. Ma chi più di loro conosce il problema della sicurezza anche nei suoi risvolti sociali? Quindi cara Meloni, un po' più di umiltà, visto che tu ami farti chiamare figlia del popolo e coinvolgi chi il popolo rappresenta in tutte le città italiane quando devi annunciare l'ennesima nuova legge sull'ennesima nuova emergenza”.
Strappare il tema “sicurezza” dal monopolio della destra
Per Nardella, “la sicurezza è un terreno sul quale noi dobbiamo necessariamente confrontarci, ma per un semplice motivo, perché ce lo chiedono i cittadini, anche i nostri elettori. Io ho fatto il sindaco: per i sindaci di centrosinistra la sicurezza non è mai stato un tabù. È sempre stato, anzi, un terreno sul quale costruire un modello di governo. Ovviamente noi dobbiamo avere una ricetta nel centrosinistra alternativa a quella del centrodestra. È proprio per togliere alla destra la bandiera della sicurezza che è stata usata in modo strumentale per prendere voti senza risolvere mai i problemi, tant'è che da quando c'è il governo Meloni, purtroppo i problemi di sicurezza non sono diminuiti, ma sono aumentati nelle nostre città. Quindi è un tema che, con tranquillità, serenità e lucidità, dobbiamo affrontare e cercare un punto un minimo comune denominatore. Io credo che questo si possa trovare, soprattutto se lo depuriamo di un approccio ideologico che nel caso della sicurezza non serve”.
Ispirazione Ulivo
“Se in vista delle Politiche del 2027 c'è un errore che il centrosinistra non deve fare? Nel passato forse il centrosinistra si è concentrato sul programma solo nelle battute finali, guardando più alle formule di coalizione. Io penso invece che il programma sia un percorso serio. Dovremmo un po' riprendere dall'esperienza dell'Ulivo del 1996, quando il programma era diventato davvero l'occasione di riconnettersi col Paese”, afferma l’eurodeputato. E sul tema interviene, in videocollegamento, Romano Prodi. L'ex presidente del Consiglio è stato il fondatore di quell'alleanza elettorale citata da Nardella: “Corrono trent'anni dalla vittoria dell'Ulivo del '96. Fu frutto di un grande valore dato al programma. Bisogna mettersi insieme per fare le proposte per cambiare l'Italia, perché in questi anni non si è cambiato nulla, se non in peggio. Bisogna essere concreti nella proposta di riformismo - aggiunge Prodi -. Il passato serve come riflessione, ma dobbiamo costruire il futuro. Bisogna mettersi insieme per fare le proposte per cambiare l'Italia”.
Salis: “Il centrodestra inizia ad aver paura di perdere”
La sindaca di Genova, a margine de “La Manifattura delle idee”, punzecchia il governo per la proposta di modifica di legge elettorale. “Sembra più un lodo a Vannacci”, afferma Salis. A suo avviso, il centrodestra inizia "ad avere paura di perdere. Questa è la sensazione perché quando in modo scomposto lancia una proposta, poi il giorno dopo viene già ritrattata, vuol dire che comunque un po' di tensione c'è. Se mettiamo in fila il referendum sulla giustizia, la riforma della Corte dei conti, della quale non si è parlato tanto, ne esce una situazione di nervosismo crescente".
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