Politica
6 febbraio, 2026Articoli correlati
Tutto il peggio della settimana, dal 30 gennaio al 6 febbraio
La replica di Lilli Gruber a Matteo Salvini, Paolo Del Debbio in estasi dopo la risposta di Giorgia Meloni, la “Longola” di Gennaro Sangiuliano. Facciamola breve: dal punto di vista dei virgolettati istituzionali – e probabilmente non solo quelli – questa è stata una delle settimane più incredibili degli ultimi anni. La parabola di Roberto Vannacci e dei suoi nuovi accoliti; la vicenda, sublime, del restauro meloniano. Impossibile lasciare fuori le Olimpiadi di Milano Cortina, pronte al via e con alcuni topic costantemente in tendenza: Snoop Dogg, Massimo Boldi, l'oggetto-bidet. Questo è il nuovo Stupidario, si parte.
1. I treni, qualcuno pensi ai treni!
Il vicepremier Matteo Salvini: “Io sto benissimo ad occuparmi di casa, perché stiamo per sistemare 60 mila case popolari”
Lilli Gruber, la conduttrice: “Non di casa, lei deve occuparsi di treni, ministro. I treni e il ritardo dei treni, non di casa!”
(Otto e Mezzo, La7 – 5 febbraio)
2. Watchdog journalism
La premier Giorgia Meloni: “La cosa che mi rende più contenta? Avere ancora il consenso dei cittadini”
Paolo Del Debbio, il conduttore: “Dopo questa risposta vedrete che nelle farmacie ci sarà un aumento delle vendite di Maalox”
(Dritto e Rovescio, Rete 4 – 5 febbraio)
3. la storia della settimana
Arriva in ospedale con una bomba della prima guerra mondiale nel retto: per operarlo servono gli artificieri. Secondo quanto ricostruito da Ladepeche, il singolare caso medico è emerso dopo una normale visita al paziente, un giovane di 24 anni, che si era presentato in ospedale lamentando dolore ma senza fornire ulteriori dettagli. Solo dopo gli esami diagnostici ha ammesso di aver infilato qualcosa nel corpo e si è scoperta la presenza dell’oggetto estraneo che l’uomo ha ammesso essere un reperto militare risalente al 1918. “Durante l'estrazione, il chirurgo si è reso conto che si trattava di un ordigno della Prima Guerra Mondiale, lungo circa 16 centimetri e largo 4 cm”, hanno riferito a Le Figaro diverse fonti di polizia
(Fanpage.it – 5 febbraio)
4. Sì, ma Times Square?
“Se io domando, presidente Fico, che cos'è Longola, tu che mi rispondi?”. Gennaro Sangiuliano in Aula interroga il governatore campano. Ma non finisce benissimo per lui
(Fanpage.it – 5 febbraio)
5. "L'antifascismo è una malattia"
Dice Luca Marsella, portavoce di Casapound mentre lascia la Camera, dove si sarebbe dovuta tenere la conferenza stampa sulla remigrazione. Le opposizioni hanno occupato la sala cantando Bella Ciao
(Tg3, Facebook – 5 febbraio)
6. al via le olimpiadi invernali
Snoop Dogg tedoforo ma non senza polemica: “Lui sì che su 'figa e canne è diventato miliardario e Boldi no?'. Il commento di Mario Adinolfi, presidente del Popolo della Famiglia
(MilanoToday – 4 febbraio)
7. protagonista assoluto
“Ha giocato a bocce con mio papà”. L’hamburger da McDonald’s e lo gnocco fritto alla Balera dell’Ortica: Snoop Dogg star delle Olimpiadi
(FQ Magazine – 5 febbraio)
8. ma come funziona?
Il bidet manda in tilt gli stranieri alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. Tra video virali, domande surreali e “strani lavandini”, il sanitario più italiano diventa protagonista inatteso dei Giochi. “Pensavo che l'acqua dovesse spruzzare verso l'alto...”
(Giornale La Voce e Open – 5 febbraio)
9. un paio di settimane fa...
New York, il sindaco Mamdani lancia la rivoluzione del bidet: “Se ne usi uno, non torni più indietro”. Il primo cittadino progressista vorrebbe installare il sanitario nella residenza ufficiale di Gracie Mansion, nell’Upper East Side
(Open – 23 gennaio)
10. pare un b-movie
Luca Zaia e JD Vance, l'incontro e quella stretta di mano troppo vigorosa: “This is a strong guy”. Il vicepresidente Usa ha salutato Luca Zaia, in occasione della cena di gala organizzata dal Cio tra i leader internazionali che si sta tenendo in questi minuti alla Fabbrica del Vapore di Milano. Il menu della serata prevede, tra le varie portate, anche i paccheri alla Vittorio e la cotoletta alla Milanese
(Il Gazzettino e Il Mattino di Padova – 5 febbraio)
11. le rassicurazioni di abodi
Olimpiadi, Ghali denuncia: “Alla cerimonia non potrò cantare l’inno. E non c’era spazio per la lingua araba”. Il cantante milanese ha condiviso sui social il suo pensiero prima dell’evento inaugurale al quale parteciperà domani a San Siro. Una settimana fa il ministro Abodi aveva assicurato: “Non esprimerà le sue posizioni”
12. capitolo vannacci
“Sogno un tridente Adinolfi-Vannacci-Corona”, ha scritto Mario Adinolfi sui social, pubblicando un’immagine generata con la Ai che li ritrae insieme. Dopo Emanuele Pozzolo ecco chi potrebbe entrare in Futuro Nazionale: spuntano anche celebrità del web come Fabrizio Corona e Cicalone
(Il Messaggero – 5 febbraio)
13. cicalone
I complimenti di Cicalone a Vannacci: “Disponibile a collaborare. Candidarmi? Mi servono garanzie”. Lo youtuber ed ex pugile apre al “Futuro Nazionale” dell'europarlamentare
(Il Foglio – 4 febbraio)
14. a capodanno ci si diverte
“Basta con una destra che chiede scusa e permesso. È tempo di una destra autentica. Seguirò @RoVannacci in Futuro Nazionale: non solo un partito, ma la reazione del buonsenso. Come insegnava Gabriele D’Annunzio: memento audere semper”
(Il parlamentare Emanuele Pozzolo su X – 4 febbraio)
15. la piega inaspettata
L’opinionista Marina La Rosa: “Vannacci avrà le dimensioni ridotte del pene come Mussolini?”. La discussione politica in studio (È sempre Cartabianca, Rete 4) ha preso una piega inaspettata quando La Rosa ha fatto una battuta che ha rapidamente attirato l’attenzione del pubblico e dei media
(Agenzia Dire – 5 febbraio)
16. Salvini, giorni precedenti
Lega, Salvini sminuisce il caso Vannacci: “Con lui chiariremo tutto, non esiste alcun problema”, “è un problema solo di voi giornalisti. Se vi divertite...”
(Fanpage.it – 30 gennaio)
17. il giorno prima...
“Non ho preoccupazioni se ci sono sensibilità diverse, perché dovrebbe andarsene Vannacci? Un partito suo? Ma no, ha negato"
(Matteo Salvini a Rtl 102.5 – 3 febbraio)
18. E Vannacci cosa diceva?
È domenica 21 settembre. Roberto Vannacci sale sullo storico palco della Lega di Pontida: “Mi accusano di usare la Lega come un taxi, come un pulmino. Mi dicono "eh, ora Vannacci se ne va". E invece eccomi qui con voi. Perché io credo nell’onore e nella parola data. Ancora ci credo, e andremo avanti tutti insieme”. L'ex generale in queste ore ha lasciato ufficialmente la Lega
(Il Fatto Quotidiano – 3 febbraio)
19. E gli (ex) fan di Vannacci, cosa dicevano?
(X, di seguito alcuni tweet memorabili)
20. Traditori
Vannacci attacca Salvini: “È lui il traditore. Su armi a Kiev e legge Fornero si mette in posizione prona”. La prima uscita pubblica del generale dopo l'addio alla Lega. E a Modena lancia il suo nuovo partito: “I sondaggi ci danno al 4,2%, mica male come rampa di lancio”
(Il Fatto Quotidiano – 4 febbraio)
21. matteo renzi
Vannacci e Renzi, doppia smentita: “Nessun incontro”. Il vicesegretario della Lega e il leader di Italia viva dopo le indiscrezioni del Corriere della Sera
(Adnkronos – 31 gennaio)
22. sul suffragio
Costantino Righi Riva: “Il diritto di voto alle donne è un attacco all'unità familiare”. Intervento choc in consiglio comunale a Formigine. Lo ha detto il consigliere, già candidato sindaco per il centro destra
(CorriereTv – 3 febbraio)
23. comunisti che vi votano
Scontri a Torino, Federico Mollicone, presidente meloniano della commissione Cultura della Camera: “Non sono 'violenti', sono comunisti che votano le vostre liste in cambio di tutela su centinaia di spazi pubblici e privati occupati abusivamente”
(La Repubblica – 1 febbraio)
24. Lo sapevate
“Stento a credere che tra i partecipanti alla manifestazione di Torino ci fossero molte persone ignare dell’esito violento che, per colpa di una nutrita frangia, ci sarebbe stato di sicuro. I violenti, in questi casi, sono come i pesci che hanno bisogno dell’acqua e i partecipanti, volenti o non volenti, gliela forniscono”
(Ignazio La Russa, presidente del Senato, su Facebook – 1 febbraio)
25. mirare al cervello
Scontri Torino, frase shock di Luigi Felicioni (Lega): “La soluzione giusta è sparare al cervello”. “La soluzione giusta ed equilibrata è sparare una pallottola cadauno, piantata nel cervello. È pulizia”. Parole pesantissime pronunciate e confermate da Luigi Felicioni, rappresentante della Lega nel comune teramano di Roseto degli Abruzzi dopo l'aggressione alla polizia durante la manifestazione per Askatasuna il 31 gennaio
(La Stampa – 3 febbraio)
26. alfabetizzazione costituzionale
“La Russa nominato presidente del Senato da Mattarella”. Scivolone sull’abc della Costituzione da parte dell’europarlamentare leghista Susanna Ceccardi. In una discussione, durante la puntata di L’aria che tira su La7, in cui si parlava del presidente del Senato Ignazio La Russa e del suo passato nel Msi durante gli anni ’70, al matematico Odifreddi che sosteneva responsabilità di La Russa,
Ceccardi obietta: “Quindi Mattarella ha dato l'incarico di presidente del Senato a un omicida?”. Sostenendo dunque che il presidente del Senato venga nominato dal presidente della Repubblica (mentre, come è noto, l’articolo 63 della Costituzione recita chiaramente “Ciascuna Camera elegge fra i suoi componenti il Presidente e l'Ufficio di presidenza”)
(La Stampa – 4 febbraio)
27. la pistola
A Fuori dal Coro un poliziotto punta una pistola in camera verso gli spettatori: “Non ci farete arrendere”. Durante la puntata di domenica 1° febbraio di Fuori dal Coro, è stato mandato in onda un monologo dell’ispettore di Polizia Paolo Macchi, che inizia puntando un’arma contro i telespettatori. Una strategia comunicativa che aumenta la tensione, ma soprattutto si allinea alla narrazione del Governo che difende, da sempre, l’operato delle Forza dell’ordine
(Fanpage.it – 3 febbraio)
28. La magistratura deve recuperare in credibilità, dice Augusta Montaruli
“Oggi il punto è un altro, rompere con chi rompe. E devo dire che avendo fatto il governo tutto quello che poteva fare, ora la credibilità deve recuperarla, però, la magistratura”. Lo ha affermato Augusta Montaruli, vicecapogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, dopo l'informativa alla Camera del ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, sugli incidenti accaduti sabato scorso a Torino
(Adnkronos – 3 febbraio)
29. ai
La Polizia e il pasticcio della foto simbolo di Torino. “È alterata con l'Ai, ma non siamo stati noi a generarla”. L'immagine dell'agente Calista abbracciato al collega che l'ha soccorso è stata ritoccata in più punti: dal casco al taglio dei capelli. Fonti di Ps a HuffPost: "Scelta tra le più virali sul web, non è stata alterata dalla Polizia"
(HuffPost – 5 febbraio)
30. accostamenti
Associa la riforma ai fatti di Minneapolis. Giustizia, è bufera su Maruotti, segretario Anm. Polemica per un post del componente dell’Associazione magistrati, rimosso dopo poco: “Per come era scritto, si prestava ad essere strumentalizzato”. Sotto l’immagine dell’uccisione violenta di Alex Pretti a Minneapolis aveva scritto: “Anche questo omicidio di Stato rimarrà impunito in quella 'democrazia' al cui sistema giudiziario si ispira la riforma Meloni-Nordio”
(La Repubblica – 26 gennaio)
31. sul decreto sicurezza e le br
Approvato il decreto sicurezza. Il ministro Nordio: “Vogliamo evitare il ritorno delle Brigate Rosse”. Tra le nuove misure: l’accertamento fino a 12 ore e lo scudo penale per le forze dell’ordine
(La Stampa – 5 febbraio)
32. Gran finale: l'angelo
A San Lorenzo in Lucina spunta il ritratto di Meloni. Lei scherza: “Decisamente non somiglio a un angelo”. Nella chiesa, prima degli interventi, c’era un cherubino generico. Oggi il volto della premier
(La Repubblica – 31 gennaio)
33. il restauratore: la vedete solo voi
Bruno Valentinetti, il restauratore di San Lorenzo in Lucina: “Meloni nell'affresco? Che sia lei lo dite voi... Io ho solo ricalcato quel che c'era prima”
(Corriere Roma – 31 gennaio)
34. Valentinetti, perché nel 2008 si era candidato con la Fiamma Tricolore?
“A me non risulta. Avranno messo il mio nome a mia insaputa”
(La Repubblica – 31 gennaio)
35. come caravaggio
Il sacrestano decoratore di San Lorenzo in Lucina: “Io ritraggo chi voglio, come già Caravaggio”. “Di Conte l’altro viso? No, di una mia vecchia fiamma. Lavorai a Macherio da Berlusconi grazie a una principessa”
(La Repubblica – 1 febbraio)
36. come raffaello
Meloni faccia d'angelo, il restauratore Valentinetti: “Nei dipinti, Raffaello e i suoi allievi facevano degli scherzi e io faccio la stessa cosa”, “ma quella non è Meloni”
(Il Messaggero – 31 gennaio)
37. la fine di un sogno
Il Vaticano fa cancellare il volto di Meloni dall’affresco, il restauratore: “Lo ammetto, era la premier, ma sulla falsariga del dipinto precedente”. Il restauratore Valentinetti ha cancellato il volto di Giorgia Meloni dall’affresco nella chiesa di San Lorenzo in Lucina a Roma. “Me lo ha chiesto la Curia e sì, era la premier”
(Fanpage.it – 4 febbraio)
38. scuse belle
Medico assenteista condannato, lui si difende: “Studiavo tedesco per il lavoro”. Ma i giudici: “No, andava dal barbiere e nei locali con la moglie”
(Corriere dell'Alto Adige – 3 febbraio)
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