Politica
9 febbraio, 2026Turnover insufficiente e risorse inadeguate. "L'esecutivo fa propaganda sulle nostre fatiche. Ora serve un grande patto nazionale"
“Sulla sicurezza urbana servono risorse e coordinamento, non propaganda”. Silvia Salis torna a parlare di sicurezza, definendo il governo “immobile” e puntando tutto su “un patto nazionale”.
"I sindaci non sono bersagli ma alleati. Teniamo insieme ordine e giustizia sociale". Salis lancia l’appello dalle pagine del Foglio, su cui fa il punto sulla questione sicurezza da un punto di vista nazionale. L’angolazione è quella da sindaca di una delle più grandi città italiane. "Dopo quattro anni di governo di destra, che ha sempre fatto della sicurezza la sua bandiera, possiamo davvero dire che in Italia ci sia qualcuno che non è preoccupato?". Secondo Salis, il governo naviga a vista ma non fa nulla e dà "la colpa ai sindaci" visto che "le città più importanti sono quasi tutte guidate da giunte di centrosinistra".
"Allora, io da sindaca non mi nascondo: la nostra parte a Genova la facciamo, ci assumiamo la responsabilità delle nostre scelte, anche le critiche per gli eventuali errori. Ma rifiuto una truffa politica: quella per cui lo Stato scarica sui sindaci il conto della sicurezza e poi pretende pure di fare propaganda sulle nostre fatiche. E mentre lo stato discute di decreti e pacchetti sicurezza, noi siamo testimoni di una realtà complessa".
Una realtà fatta di turnover solo parziali e di forze sempre più assottigliate.
Già poche settimane fa ai microfoni di FanPage la sindaca parlava di un “disinvestimento totale” da parte del governo su sicurezza e forze dell’ordine. Un disinvestimento, che “mette la polizia locale in condizioni di lavorare male perché non ha le risorse”. La questione del turnover era stata ribadita pochi giorni fa anche dalla sindaca di Firenze Sara Funaro e dall'ex primo cittadino Dario Nardella.
I numeri sono evidenti: “Negli ultimi 13 anni in Italia sono scomparse 12 mila unità di Polizia Locale- spiegava Salis-, mentre la Polizia di Stato vive un organico che è in carenza cronica con 11 mila unità sotto quella che è la dotazione di legge. Quindi è inutile che il governo si sgoli dicendo che hanno fatto 35 mila assunzioni, sono abbondantemente sotto il turnover”.
"Perché la sicurezza non è né di destra né di sinistra: è una responsabilità pubblica. Ma più sicurezza non vuol dire solo più agenti sul territorio - spiega -. C'è una sicurezza ancora più profonda, di cui parliamo troppo poco: la sicurezza sociale".
Secondo Salis, "serve un grande patto nazionale per la sicurezza urbana che smetta di usare i sindaci come bersaglio e inizi a considerarli alleati. Servono risorse e coordinamento, non propaganda. Perché la sicurezza non è né di destra né di sinistra: è una responsabilità pubblica. E basta scaricabarile”.
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