Politica
16 marzo, 2026Pochi giorni fa il ministro aveva espresso le proprie preoccupazioni sullo sbilanciamento delle posizioni all'interno degli istituti. "Non vedo perché scuole pagate dai contribuenti non debbano attenersi al fatto che se ci sono le ragioni del no, ci debbano essere anche le ragioni del sì"
Il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara ha ordinato agli Uffici scolastici regionale di mettere in pratica una "attenta verifica" delle "segnalazioni riguardanti dibattiti avvenuti all'interno di istituti scolastici statali in assenza di contraddittorio". A una settimana dal voto per il referendum sulla Giustizia tanto caro al governo Meloni, il ministero vuole verificare il rispetto della par condicio.
Pochi giorni fa Valditara aveva espresso le proprie preoccupazioni sullo sbilanciamento delle posizioni all'interno delle scuole. "Nelle scuole ovviamente si può discutere delle tematiche referendarie, nel rispetto della par condicio. Non vedo perché scuole pagate dai contribuenti non debbano attenersi al fatto che se ci sono le ragioni del No, ci debbano essere anche le ragioni del Sì, e se ci sono le ragioni del Sì, ci debbano essere anche le ragioni del No. Le scuole devono servire a sviluppare lo spirito critico e non a indottrinare i nostri studenti", ha sottolineato a margine della fiera Didacta, a Firenze, e ha poi aggiunto: "Non dimentichiamoci mai che le scuole sono pagate dai cittadini. Non sono pagate dalla Cgil, dal Partito democratico, dalla Lega, da nessun partito politico: sono pagate dai cittadini. E quindi è giusto che le scuole insegnino la libertà, lo spirito critico, il pluralismo e mai la faziosità e l’indottrinamento”.
Le segnalazioni
La preoccupazione di Valditara sembrerebbe riguardare soprattutto la rappresentanza a favore della riforma negli istituti. Mercoledì scorso, 11 marzo, a Napoli un gruppo di studenti ha abbandonato la sala in cui si stava svolgendo un evento formativo sul referendum perché "c'erano solo esponenti per il sì". Sindacati e opposizioni hanno descritto la vicenda come "un palese tentativo di indottrinamento che contraddice il senso profondo della scuola", come riporta l'Ansa riprendendo la dichiarazione dell'Usb. A quel punto, Valditara è passato all'attacco. Dapprima con l'invio di una circolare alle scuole in cui si sottolinea categoricamente la necessità della presenza di un contraddittorio durante gli incontri, poi con l'incarico agli uffici di portare avanti ispezioni e verifiche nelle scuole in cui sono state conferenze sul tema.
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