Politica
21 marzo, 2026Il vicepremier, nel giorno dell'inizio del silenzio elettorale alla vigilia del voto al referendum sulla Giustizia, ha scatenato le polemiche sui social dopo aver pubblicato una foto a favore della riforma
Matteo Salvini rompe il silenzio elettorale alla vigilia del referendum sulla Giustizia e lo fa con un post su X ridotto a una sola parola: “Sì”. Messaggio secco, su una card a sfondo blu, pubblicato mentre per una legge del 1956 sarebbe vietata qualsiasi forma di propaganda.
In poche ore il post ha raccolto centinaia di commenti, qualcuno di sostegno ma la maggior parte contenenti critiche contro l'unico dei leader dei partiti presenti in Parlamento che ha pubblicato, oggi, un riferimento al referendum. C’è chi lo applaude per la chiarezza: “Grazie per ricordarci che il silenzio elettorale è solo una norma, ma che le norme si possono violare se serve”.
Ma molti utenti sottolineano la violazione delle regole: “Il silenzio elettorale vale per tutti, o no?” e “Il Salvini non si smentisce. È l’ennesima conferma che loro non vogliono rispettare le regole. È l’ennesima conferma che questa riforma serve ai politici per fare i propri comodi”, alcune delle reazioni più condivise sotto il tweet.
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