Politica
23 marzo, 2026Ha comunicato la decisione al Comitato direttivo centrale poco prima delle 15, per slegare la scelta dai risultati del referendum sulla Giustizia
Il presidente dell’Associazione nazionale magistrati, Cesare Parodi, ha rassegnato le dimissioni. La comunicazione è arrivata oggi, lunedì 23 marzo, al Comitato direttivo centrale. Parodi avrebbe scelto di lasciare l’incarico prima della diffusione delle proiezioni sul referendum, con l’obiettivo di tenere separata la sua decisione dall’esito del voto.
Alla base delle dimissioni ci sarebbero motivi personali e famigliari. Ragioni che, secondo quanto riferito, non gli consentirebbero di proseguire con la necessaria serenità alla guida del sindacato delle toghe. La scelta apre una fase di transizione per l’Anm. A prescindere dall’esito del referendum, il prossimo presidente dovrà essere eletto già nella riunione del Comitato direttivo centrale prevista per sabato 28 marzo. Sarà quindi il Cdc a indicare la nuova guida dell’associazione, chiamata a gestire la fase successiva al voto.
Chi è Cesare Parodi
Già procuratore aggiunto di Torino, Cesare Parodi è stato eletto nel febbraio 2025 dal Comitato direttivo centrale (una sorta di “parlamento” dell’organismo di rappresentanza delle toghe) in sostituzione di Giuseppe Santalucia.
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