Politica
24 marzo, 2026Pioggia di reazioni dalle opposizioni a poche ore dalle dimissioni in via Arenula. "Si è dovuta arrendere" commenta Conte. "Merito degli italiani" spiega Bonelli. Appello alla premier per riferire in aula
“Troppo tardi”, “il minimo”, “una buona notizia”. A poche ore dalle dimissioni del sottosegretario della Giustizia Andrea Delmastro e della capo di gabinetto Giusi Bartolozzi, arriva una pioggia di reazioni dalle opposizioni. Note di soddisfazione ma anche di dura critica per il tempismo: in netto ritardo sia per il caso Delmastro che per Bartolozzi.
Un dibattito in cui il leader di Italia Viva Matteo Renzi sceglie di entrare a gamba tesa con un post su X: "Un leader si assume le responsabilità e si dimette. Una influencer fa dimettere i sottosegretari".
Troppo tardi anche secondo Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico. "Dimissioni tardive avrebbero dovuto essere già state pretese dalla presidente del Consiglio. Delmastro e Bartolozzi sono capri espiatori facili di una sconfitta che è tutta di Meloni".
Dimissioni "necessarie, doverose e tardive". Così il leader di Azione Carlo Calenda. "Meglio tardi che mai - tuona la senatrice Raffaella Paita, capogruppo al Senato di Italia Viva, che chiede un intervento in aula di Giorgia Meloni-. Uno dei ministeri chiave è stato azzerato, è in corso un terremoto politico nel governo, è assolutamente necessario che Giorgia Meloni venga subito in Parlamento a riferire. La premier non può scappare dall'aula, fa dimettere mezzo governo per non dimettersi lei stessa".
Una catena di dimissioni legata a doppiofilo con il fallimento del referendum anche secondo Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde. "Sono stati gli italiani, con il loro voto, a mandare a casa Delmastro e Bartolozzi. Giorgia Meloni in questi mesi ha difeso gli impuniti: un sottosegretario condannato per rivelazione di segreti d'ufficio che ha continuato a esercitare le sue funzioni e che, non soddisfatto, apriva società con persone legate alla camorra. Se non ci fosse stata la valanga di No, Delmastro e Bartolozzi sarebbero ancora al loro posto. Altro che "non ha fatto nulla di scorretto": Delmastro è stato condannato per rivelazione di segreti d'ufficio e ha fatto società con soggetti legati alla camorra. Ora aspettiamo le dimissioni della ministra Santanchè, rinviata a giudizio per truffa ai danni dello Stato".
"Ritardo imperdonabile” e “dimissioni doverose” anche secondo Nicola Fratoianni di Avs. "Devono essere chiariti ancora molti aspetti, e vedremo - prosegue il leader rossoverde - nei prossimi giorni quali sviluppi ci saranno. Intanto accogliamo le dimissioni sue (di Delmastro ndr.) e della capo di gabinetto del ministro di Grazia e Giustizia Bartolozzi come una buona notizia".
Una dura analisi anche da parte di Giuseppe Conte, presidente del Movimento Cinque Stelle. "Dopo il travolgente voto popolare di oltre 14 milioni di italiani Meloni si è dovuta arrendere”. Ed entra nel merito: “Le dimissioni di Delmastro erano assolutamente necessarie e per questo il M5S aveva presentato nei giorni scorsi una mozione di revoca. Il danno arrecato al prestigio della massima Istituzione di governo è stato pesantissimo". Una catena di dimissioni al suo secondo anello, a cui potrebbe aggiungersi il terzo. Quello che riguarda la ministra del Turismo Daniela Santanchè. “L'elenco degli orrori non è finito. L'impatto di questo travolgente voto popolare riuscirà a far dimettere anche la Ministra Santanchè?".
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