Politica
26 marzo, 2026La commemorazione introdotta dalla vice presidente dell’aula Roberta Osculati, di casa Pd, finisce in polemica dopo le accuse del collega di partito Michele Albiani. Seduta sospesa per alcuni minuti
Un minuto di silenzio finito in bagarre quello tenutosi oggi durante il Consiglio comunale di Milano, che si è aperto con un momento di raccoglimento per la morte di Umberto Bossi, fondatore della Lega scomparso a 84 anni la settimana scorsa. Anche lui sedette nella stessa aula come consigliere comunale.
Una commemorazione introdotta dalla vice presidente dell’aula Roberta Osculati, di casa Pd, finita in bagarre dopo le accuse del collega di partito Michele Albiani, che ha aperto il suo intervento in forte polemica con la decisione di fare un minuto di silenzio in nome del fondatore del Carroccio, chiedendo scusa ai cittadini milanesi. "Colui che ha sdoganato l'odio nei confronti di chi non è del Nord, colui che aveva detto mai con i fascisti - ha spiegato -. Vergogna, abbiamo appena fatto un minuto di silenzio per una persona che ha sdoganato l'odio per chi non è del nord. Io, la mia famiglia, molti milanesi abbiamo vissuto quel razzismo". Urla e proteste dai banchi del centrodestra a suon di "vergogna, stai zitto" urlato a più riprese dal capogruppo comunale della Lega Alessandro Verri. Toni sempre più accesi e seduta sospesa per alcuni minuti.
La vice presidente dell'aula Roberta Osculati ha spiegato che "personalmente, pur appartenendo a una cultura politica distante nei modi, nei toni e nelle idee, da quella di Umberto Bossi, non posso che unirmi ai tanti commentatori che ne hanno riconosciuto le doti di leadership e soprattutto la capacità di lettura della società, certamente di una parte di quella del Nord Italia, tra la fine degli anni '80 e '90, e di coinvolgimento di tante e tanti in un progetto politico nato in Lombardia e poi cresciuto in tutto il Paese".
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