Politica
26 marzo, 2026La segretaria del Pd: "O si fa l'accordo come la destra a chi prende un voto in più alle elezioni oppure si sceglie un'altra modalità. Primarie? Ho sempre dato la mia disponibilità"
Ipotesi elezioni anticipate e ipotesi primarie. A Piazzapulita gli scenari messi sul tavolo da Corrado Formigli sono diversi. E a risponderne è la segretaria del Pd Elly Schlein. "Ci metteremo d'accordo anche su questo, su come costruire il programma" e su come scegliere il leader della coalizione. "O si fa l'accordo come la destra a chi prende un voto in più alle elezioni oppure si sceglie un'altra modalità come le primarie a cui ho sempre dato la mia disponibilità". Sull’ipotesi delle primarie, in particolare, la segretaria specifica: “Non è questa oggi la nostra priorità. Io penso che se noi ci chiudiamo ora in un dibattito politicista tra di noi tradiamo le aspettative di quelli che sono andati a votare No al referendum e che non sono venuti a votare alle europee". In ogni caso, una soluzione va trovata il prima possibile: "In qualunque momento si voterà è nostro dovere farci trovare pronti".
A pochi giorni dalla chiusura delle urne si apre così la partita della ricostruzione di un’alternativa al centrodestra. Era stato Giuseppe Conte il primo a rivendicare la vittoria e a lanciare la sfida delle primarie, accolta anche da Ernesto Maria Ruffini, ex direttore dell’Agenzia delle Entrate, oggi alla guida del movimento Più. Prospettiva non condivisa dalla sindaca di Genova Silvia Salis, tra i volti nell’ipotetica rosa, che ha definito le primarie sbagliate in quanto “obbligano a mettere in contrapposizione due o più soggetti politici che in realtà sono nella stessa alleanza”. Il segretario di +Europa Riccardo Magi lasciava invece carta bianca, lasciando le primarie come ipotesi da considerare "alla fine di un percorso con il quale un gruppo di forze politiche costruisce l'alternativa di governo".
Nel frattempo la Supermedia curata da Youtrend per Agi fa emergere un dato politicamente più che rilevante. Nella proiezione aggiornata alle “formazioni” del 2026, il cosiddetto “campo largo” (e quindi Pd, M5s, Avs, Italia Viva e +Europa) raggiunge il 45,4% salendo complessivamente dello 0,9% e superando il centrodestra, che cala in parallelo dello 0,5% e si ferma al 44,6%. In testa al centrosinistra il Pd con il 21,8% e il Movimento 5 stelle al 13,2%, in netto rialzo rispetto all’ultima rilevazione.
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