Mondo
5 marzo, 2026È il sesto giorno di conflitto in Medio Oriente, scoppiato dopo le prime offensive di Usa e Israele in Iran. Il Pentagono starebbe pensando di sfruttare l'offensiva di terra curda in Iran e portarla dalla sua parte, mentre a Doha il governo ha esortato i residenti nei pressi dell'ambasciata statunitense a lasciare la zona
Al sesto giorno della guerra in Medio Oriente, scoppiata dopo i primi attacchi di Usa e Israele in Iran, il conflitto continua a estendersi. Nella giornata di ieri, mercoledì 4 marzo, tra i vari momenti salienti c'è stata la condanna da parte della Turchia per un missile balistico iraniano lanciato su delle basi ad Ankara, poi neutralizzato dalle difese Nato. Ma soprattutto: almeno 87 marinai di una nave da guerra iraniana avrebbero perso la vita - si contano ancora decine di dispersi - a largo dello Sri Lanka, a seguito dell'attacco da parte di un sottomarino americano. Nella notte italiana, nel frattempo, sono emerse indiscrezioni secondo cui il Pentagono e lo stesso Trump stiano affinando i piani per coinvolgere i curdi e spingerli all'offensiva terrestre. Oggi previsto alle Camere il voto sugli aiuti ai Paesi del Golfo.
Missile iraniano contro una petroliera Usa
08:15 - Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione dell'Iran ha affermato che un missile iraniano ha colpito una petroliera statunitense nel Golfo Persico settentrionale. Lo riferisce il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica in un comunicato trasmesso dalla televisione di Stato. Il Corpo afferma anche di avere il "controllo totale" dello Stretto di Hormuz, rotta strategica per il commercio mondiale di petrolio.
La premier: "Escalation imprevedibile. Ora attenzione alla speculazione"
08:00 - Al sesto giorno di conflitto la premier Giorgia Meloni dai microfoni di Rtl 102.5 torna a esprimere preoccupazione, in particolare per "la reazione scomposta dell'Iran, che sta sostanzialmente bombardando tutti i paesi vicini compresi quelli che si erano spesi per un accordo sul nucleare iraniano, comporta un rischio di escalation che può avere conseguenze imprevedibili. E sono ovviamente preoccupata per le ripercussioni sull'Italia".
Quanto alle basi militari americane "mi pare che tutti si stiano attenendo agli accordi bilaterali. La stessa portavoce spagnola ha dichiarato ieri che esiste un accordo bilaterale e che al di fuori di quell'accordo non ci sarà alcun utilizzo delle basi. Vale anche per noi: in Italia abbiamo tre basi militari concesse agli americani in virtù di accordi del 1954 che sono sempre stati aggiornati".
La smentita dell'Iran: "Nessun missile verso la Turchia"
07:50 - Nel frattempo l'Agenzia di stampa della Repubblica islamica diffonde una nota di smentita riguardo al lancio di un missile - subito neutralizzato dalla difesa aerea di Ankara - da Teheran alla Turchia. "Le Forze Armate della Repubblica Islamica dell'Iran rispettano la sovranità del Paese vicino e amico, la Turchia, e negano qualsiasi lancio di missili verso il territorio turco".
Emirati arabi, l'incendio nella raffineria
07:30 - Un drone intercettato a Fujaira, nel nord-ovest degli Emirati Arabi Uniti, è stato intercettato nella notte italiana: i detriti caduti hanno causato un incendio alla raffineria locale. Si tratterebbe di un drone iraniano, l'ennesimo lanciato da Teheran sul Paese dall'inizio della guerra.
guerra iran, Qatar evacua residenti nei pressi dell'ambasciata usa
07:15 - Il Qatar ha annunciato di voler evacuare i residenti che vivono nella zona dell'ambasciata statunitense a Doha, dopo i diversi attacchi iraniani di rappresaglia. "Le autorità competenti stanno evacuando i residenti che vivono nelle vicinanze dell'ambasciata statunitense come misura precauzionale temporanea", ha scritto su X il ministero degli Interni del Qatar. "È stato loro fornito un alloggio adeguato come parte delle necessarie misure preventive". Già nelle scorse il ministero aveva esortato i qatarioti a "restare all'interno delle proprie case e degli edifici" e a "evitare di uscire se non in caso di necessità" dopo che un missile balistico iraniano aveva colpito martedì una base militare Usa ad Al-Udeid, a sud-ovest della capitale Doha.
le morti in libano
07:10 - Dai primi giorni di guerra anche il Libano rientra nella mappa del conflitto. Prima le offensive israelo-americane, poi le risposte di Hezbollah da Beirut. Nella notte e alle prime ore del mattino, Tel Aviv ha effettuato nuovi raid aerei sulle città di confine nel sud del Paese, a Beirut e nel campo profughi palestinese di Beddawi, a Tripoli, dove ci sarebbero almeno due morti e un ferito. Ad aver perso la vita per colpa di un drone, secondo media statali libanesi, sarebbero stati un alto funzionario di Hamas chiamato Wassim Atallah al-Ali e sua moglie. L'Agenzia Nazionale di Stampa Libanese riporta che un'altra delle aree colpite sarebbe una roccaforte di Hezbollah. Il bilancio delle vittime, stando a fonti ufficiali locali, è di 72 morti e 437 feriti, dopo che Israele e l'ambasciata statunitense già nei giorni scorsi avevano ordinato ai residenti di lasciare la zona, portando decine di migliaia di persone a sfollare.
Guerra in iran, la spinta curda
07:00 - Trump e il Pentagono potrebbero coinvolgere i curdi. La sola guerra aerea sembrerebbe non essere sufficiente a Stati Uniti e Israele per scalfire in maniera significativa l'Iran. Così, secondo quanto riportato nella notte italiana da Fox News e poi rilanciato da Axios, migliaia di curdi avrebbero iniziato un'offensiva di terra nel nord-ovest del Paese: il presidente statunitense starebbe così affinando i piani per portarli dalla sua parte e coinvolgerli direttamente nel conflitto. Nonostante le smentite di Pete Hegseth, capo del Pentagono, che nel pomeriggio di mercoledì ha affermato che "gli obiettivi degli Stati Uniti non si basano su quello che fanno altre forze". Solo il giorno prima, Trump avrebbe telefonato il leader dei curdi iracheni per parlare di Iran e guerra, sempre secondo Axios.
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