Politica
6 marzo, 2026Con un’affluenza stimata al 57,7%, il “no” è per la prima volta avanti con il 51,4% (+1,4%) contro il 48,6% del "sì" (-1,4%). Un passaggio significativo, rispetto all’equilibrio della scorsa rilevazione
Sostegno alla guerra contro l’Iran, legge elettorale, intenzioni di voto, fiducia al governo ma, soprattutto, referendum sulla Giustizia. Il dato principale che emerge dall’ultimo sondaggio di YouTrend per Sky Tg24, per quanto riguarda il voto sulla riforma della magistratura del prossimo 22 e 23 marzo, è il sorpasso del “no” sul “sì”. Anche - ed è questa la novità principale - in uno scenario ad alta affluenza.
Cosa dicono gli ultimi sondaggi sul referendum
Con un’affluenza stimata al 57,7%, il “no” è per la prima volta avanti con il 51,4% (+1,4%) contro il 48,6% del "sì" (-1,4%). Un passaggio significativo, rispetto all’equilibrio della scorsa rilevazione. Nello scenario di bassa affluenza (solo chi voterebbe “sicuramente”), il vantaggio del "no" si allarga ulteriormente: 54,1% (+1%) contro il 45,9% del “sì” (-1%), con un’affluenza al 47,5% (+1,5%). In entrambi gli scenari il fronte del “no” guadagna terreno.
Com’era facile immaginarsi, il 93% degli elettori di centrodestra si schiera a favore della riforma, la stessa percentuale tra gli elettori del centrosinistra intenzionati a votare contro al referendum. Il fronte del “sì” è quasi unanime tra gli elettori FdI (98% in entrambi gli scenari), compatto fra Lega/Forza Italia/Noi Moderati (83%-81%) e più sfumato fra gli elettori M5s, dove il “no” è prevalente ma circa il 10% voterebbe ‘SÌ’. Tra gli elettori centristi (Azione/IV/+Europa) circa sette su dieci voterebbero “no”, ma con differenze marcate fra Azione (più orientata al “sì”) e gli altri due partiti (relativamente compatti sul “no”).
Le intenzioni di voto
Per quanto riguarda le intenzioni di voto, Fratelli d’Italia si conferma primo partito al 28,7%, mentre il Partito democratico sale dello 0,6% al 22,4%. Il M5s cresce della stessa percentuale, portandosi al 12,9%. Nel centrodestra Forza Italia arretra all’8,1% (-0,3%), la Lega risale al 6,4% (+0,3%) e Noi Moderati scende allo 0,9% (-0,2%). Il blocco di governo (FdI, FI, Lega, NM) si colloca al 44,1%. Futuro Nazionale registra il calo più marcato della rilevazione, scendendo al 3,2% (-0,9%). A sinistra Alleanza verdi-sinistra è sostanzialmente stabile al 6,5% (-0,1%). Nell’area centrista-liberale Azione resta al 4,3%, Italia Viva sale al 2,2% (+0,6%) e +Europa scende all’1,3% (-0,2%).
L'appoggio alla guerra contro l'Iran
Nel sondaggio di YouTrend per Sky Tg24 c’è infine un passaggio sull’appoggio degli italiani alla guerra di Stati Uniti e Israele all’Iran. Il 56% si dichiara in disaccordo con l’intervento militare congiunto di Washington e Tel Aviv contro Teheran. La lettura politica, però, restituisce elementi differenti. Nel cosiddetto “campo largo”, il disaccordo è schiacciante (79% contro 11% di accordo), con punte del 86% tra gli elettori Avs e del 79% tra quelli Pd. Nel centrodestra, invece, prevale l’accordo con l’intervento (57% favorevole, 33% in disaccordo): il consenso è particolarmente elevato tra gli elettori FdI (63%), mentre tra quelli di Lega/FI/NM il quadro è più sfumato (47% d’accordo, 40% in disaccordo). Tra gli elettori centristi (Azione/IV/+Europa) prevale nettamente il disaccordo (76%).
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