Salute
10 novembre, 2025Se nel 2016 li assumeva lo 0,26% degli under 18, nel 2024 quella percentuale è salita allo 0,57% (un minore ogni 175). Ma, rassicura l'Aifa, "l'uso dei farmaci psicotropi rimane sensibilmente più basso rispetto ad altri Paesi"
In meno di dieci anni, l’uso di psicofarmaci tra bambini e adolescenti è più che raddoppiato. Se nel 2016 li assumeva lo 0,26% degli under 18 — si legge nel nuovo rapporto OsMed 2024 sull’uso dei medicinali in Italia, realizzato dall’Agenzia italiana del farmaco — nel 2024 quella percentuale è salita allo 0,57%. Un minore ogni 175.
Sono soprattutto antipsicotici, antidepressivi e farmaci per l’Adhd, rileva l’Aifa, a venire prescritti nei minori. E le prescrizioni crescono con l’aumentare dell’età con la fascia 12‐17 anni a registrare il livello di consumo più alto (129,1 confezioni per mille e un livello di prescrizione dell'1,17% dei ragazzi), un trend in linea con le tendenze internazionali.
“In Italia, nonostante l'aumento osservato negli ultimi anni, in parte legato alle conseguenze dell'emergenza pandemica sulla salute mentale di bambini e adolescenti, l'uso dei farmaci psicotropi rimane sensibilmente più basso rispetto ad altri Paesi — precisa comunque l’Aifa —. Nel 2024 la prescrizione di questi medicinali nella popolazione pediatrica italiana si attesta allo 0,57%, un dato sì raddoppiato rispetto al 2020 (0,30%), ma ancora inferiore rispetto ad altri Paesi europei (ad esempio la Francia con 1,61%) ed extra‐europei (Usa 24,7%‐26,3%)”.
In linea generale il consumo di medicinali in Italia rimane stabile, con quasi due dosi al giorno nel 2024. Cresce invece la spesa farmaceutica (+2,8%), trainata dall'aumento della spesa pubblica (+7,7%) a fronte di un numero crescente di terapie innovative e ad alto costo rimborsate dal Ssn.
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