Il caso di Domenico mette a nudo un sistema delicatissimo. A fronte di oltre quattromila interventi tecnicamente riusciti, il più piccolo errore può rivelarsi fatale. Anche nel postoperatorio. Dal fattore umano ai protocolli di controllo sugli espianti. Resta il nodo delle donazioni, dei tempi di attesa e degli investimenti tecnologici per mantenere in vita gli organi

Trapianti, la catena fragile dietro l’eccellenza

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