Sport
9 febbraio, 2026Anche un'associazione ambientalista ha firmato il documento. Secondo le organizzazioni, il commissario speciale nominato dal ministero per lo Sport rischierebbe di avere un potere esagerato
Troppi poteri per il commissario speciale e procedure sommarie che rischierebbero di deturpare il patrimonio ambientale in vista degli Europei di calcio 2032, ospitati da Italia e Turchia. Sono queste le posizioni che hanno portato sei comitati di cittadini e un'associazione ambientalista a presentare una diffida nei confronti della presidenza del Consiglio e del ministero per lo Sport. Secondo le associazioni, che si sono rivolte allo studio legale milanese dell'avvocata Veronica Dini, i poteri del commissario straordinario per "l'indirizzo, coordinamento e attuazione delle attività e degli interventi relativi alle infrastrutture sportive, con riferimento anche agli impianti di proprietà pubblica" sarebbero "enormi".
L'appello dei comitati
Secondo le associazioni, il commissario speciale "avrebbe il compito di assicurare la messa a norma Uefa di almeno 5 stadi da indicare per gli Europei 2032". E potrebbe "agire a mezzo di ordinanza anche 'in deroga a ogni disposizione di legge, diversa da quella penale e dei vincoli inderogabili derivanti dall'appartenenza all'Unione europea".
Uno strapotere ritenuto esagerato, che potrebbe favorire il fenomeno della speculazione edilizia, che rischierebbe di rovinare i patrimoni artistici e architettonici di alcune città. "Noi non siamo contrari a che Euro32 si svolga anche in Italia - chiariscono i comitati - né al fatto che 5 stadi Italiani siano adeguati alle norme Uefa per poter ospitare le partite. Siamo invece fermamente contrari a che l'evento sportivo sia preso a pretesto per ogni sorta di speculazione edilizia che produca ampliamenti delle capienze con introduzione di ampie superfici commerciali e/o ricettive in stadi collocati in centro storico o in mezzo a quartieri residenziali".
I comitati firmatari
Le associazioni che hanno firmato la diffida sono sparse per tutto il centro e il nord Italia: il Coordinamento Si Al Parco, Si All'ospedale - No Allo Stadio di Roma, il Comitato Stadio Pietralata No Grazie di Roma, il Comitato promotore Referendum X San Siro di Milano, il Comitato No Stadio a San Donato Milanese di Milano, il Comitato Tardini Sostenibile di Parma, il Comitato civico 'Tutela zona stadio di Como' di Como e l'Associazione ambientalista La Città ecologica A.P.S. di Pisa.
I rischi di Uefa 2032
Il rischio, inoltre, secondo i firmatari della diffida, sarebbe quello di costruire nuove opere pubbliche invece di investire nella messa a norma di quelle già esistenti. Nella diffida si manifesta contrarietà "alla realizzazione di nuovi impianti sempre corredati di quelle destinazioni economicamente remunerative in aree urbane cosa che in alcuni casi comporterebbe l'abbandono di stadi che potrebbero essere messi a norma con poco, con in aggiunta, la distruzione di aree di pregio ambientale". Il tutto "magari accelerando o saltando le procedure di valutazione di impatto ambientale, le previsioni urbanistiche e i processi partecipativi dei cittadini in caso di variante, le stesse 'disposizioni di legge'".
In base alla diffida, si tratterebbe di una procedura a tratti anche incostituzionale "ora che la tutela dell'ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, anche nell'interesse delle future generazioni, è stato introdotto tra i principi fondamentali (Art. 9) e come limite alla libertà di iniziativa economica".
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