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18 febbraio, 2026La decisione del Comitato paralimpico internazionale di revocare la sospensione degli atleti ha scatenato immediate reazioni dall'Ucraina, inclusa quella del ministro dello Sport Matvii Bidnyi
Il ritorno della bandiera. E delle polemiche. Russi e bielorussi parteciperanno alle Paralimpiadi di Milano Cortina, in programma dal 6 al 15 marzo, nelle loro vesti nazionali e con il proprio inno. Il Comitato paralimpico internazionale (Ipc) ha infatti scelto di revocare la sospensione attribuita agli atleti nel 2022, dopo l’invasione di Vladimir Putin in Ucraina e il successivo appoggio della Bielorussia. Secondo The Athletic, questa prima decisione potrebbe aprire spiragli per un simile dietrofront nei Giochi olimpici giovanili, dove opera invece il Comitato olimpico internazionale (Cio).
Immediate le repliche da Kiev. “La decisione degli organizzatori delle Paralimpiadi di consentire agli assassini e ai loro complici di competere ai Giochi Paralimpici sotto le bandiere nazionali è deludente e scandalosa", è quanto scritto sui social dal ministro dello Sport ucraino Matvii Bidnyi. Che ha chiamato in causa anche l’Ipc, mentre dalla Fondazione Milano Cortina è arrivato il commento del presidente Giovanni Malagò: “Io sono un membro del Cio, non faccio parte del board dell'Ipc, loro sono un ente autonomo. Questa è una decisione che è stata presa da molto tempo, da quando hanno fatto l'assemblea in Corea qualche mese fa”.
Le sanzioni olimpiche a russia e Bielorussia
Saranno quindi dieci i paralimpionici russi e bielorussi che torneranno a prendere parte ai Giochi, per la prima volta da Sochi 2014. Il primo ban risale infatti a Rio 2016, dovuto allo scandalo doping emerso in Russia e alla “manipolazione sistematica delle regole antidoping” in cui era coinvolto anche il Cremlino, secondo il Cio. Alle Olimpiadi invernali di Pyeongchang parteciparono come Atleti olimpici dalla Russia (Oar), ma da lì mai con la propria bandiera. E da Parigi 2024, come atleti neutrali. Una scelta replicata anche per i Giochi olimpici di Milano Cortina, dove gareggiano 13 russi e 7 bielorussi. Per le Paralimpiadi, però, tutti potranno tornare a cantare i propri inni, tra cui anche il plurimedagliato dello sci alpino Alexey Bugaev.
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