Speciale Sostenibilità - Antropocene

Libertà di muoversi con soluzioni green

di L'Espresso Media   24 giugno 2024

  • linkedintwitterfacebook

Il settore automobilistico è in piena transizione energetica. Massimiliano Di Silvestre, Presidente di BMW Italia, spiega come l'azienda mira alla neutralità carbonica

Il settore automobilistico sta vivendo un’intensa e significativa fase di trasformazione, fondamentale quando si parla di transizione energetica. Tale per cui i fattori predominanti di tale cambiamento ormeggiano verso un unico obiettivo, riconoscere che anche l’energia cambia, si evolve e non si espone a limiti: «Circolarità è la parola chiave per noi,» racconta Massimiliano Di Silvestre, Presidente di BMW Italia, sottolineando come la strategia adottata dal Gruppo richieda un impegno olistico e virtuoso in ogni fase del processo produttivo. E a testimoniare l’impegno dell’azienda in questa direzione è l’obiettivo della neutralità carbonica entro il 2050, con l'ambizioso traguardo intermedio di ridurre le emissioni complessive del 40% entro il 2030 rispetto ai livelli registrati nel 2019. 

 

L'adozione di un modello di economia circolare ha portato a significativi benefici ambientali ed economici per BMW. Massimiliano spiega: «Viviamo una fase di trasformazioni e accelerazioni. Crediamo che le aziende leader per restare tali anche in futuro debbano saper coniugare lo sviluppo tecnologico e digitale con una forte responsabilità sociale, che vuol dire restituire valore e benefici alla società in cui operano». Questo approccio ha permesso all'azienda di chiudere l'ultimo anno con risultati record in termini di profittabilità, dimostrando che la sostenibilità, se affrontata con il corretto approccio strategico, può portare anche a un riscontro economico e di business. BMW investe costantemente nel miglioramento dell'efficienza energetica della sua rete di produzione globale. Tutti i siti del Gruppo nel mondo utilizzano elettricità verde, generata internamente, acquistata direttamente o tramite certificati di attribuzione energetica. 

 

Sebbene l'azienda non sia ancora in grado di coprire completamente le sue esigenze energetiche con fonti rinnovabili, sta esplorando alternative come biogas, idrogeno ed energia geotermica. Attualmente, circa il 20% dei materiali utilizzati nei veicoli è riciclato o secondario, ma l'obiettivo è di incrementare questa percentuale fino al 50% in futuro: «L'uso di materiali secondari riduce anche le emissioni di carbonio: fino all'80% per l'alluminio e fino al 70% per l'acciaio» afferma Massimiliano. Un altro pilastro della strategia del Gruppo è la neutralità tecnologica, che permette ai clienti di scegliere tra diverse forme di propulsione, inclusi benzina, diesel, ibrido ed elettrico, purché altamente efficienti. 

 

Questo approccio ha consentito all'azienda di ridurre le emissioni a 102,1 grammi per chilometro di CO2 nel 2023, superando l'obiettivo fissato dall'Unione Europea di 128,5 grammi per chilometro: «La neutralità tecnologica assicura a tutti il diritto alla libertà di muoversi» afferma Massimiliano, sottolineando come questo approccio permetta di adattarsi alle diverse velocità di implementazione dell'elettrificazione nei vari mercati. Con l'introduzione della nuova gamma di veicoli "Neue Klasse" a partire dal 2025, BMW si prepara a rivoluzionare il mercato con automobili dal design innovativo, completamente digitali e prevalentemente elettriche: «Questa nuova gamma rappresenterà una direzione chiara su quale futuro immaginiamo per la mobilità individuale», spiega Massimiliano. Le nuove vetture saranno dotate di tecnologie avanzate come il BMW Panoramic Vision, che proietta tutte le informazioni utili alla guida sull'intera larghezza del parabrezza. 

 

Questa innovazione migliorerà la sicurezza e l'esperienza di guida, rendendo le informazioni immediatamente disponibili La Neue Klasse rappresenta, dunque, un passo avanti tecnologico, e riflette l'impegno concreto di BMW verso la sostenibilità. Quando il Gruppo ha presentato la Vision 100 Neue Klasse X, un affascinante Sport Activity Vehicle, ha introdotto l'innovazione della ricarica bidirezionale. Questa tecnologia consente di utilizzare la batteria del veicolo come dispositivo di stoccaggio dell'energia, restituendo l'energia accumulata alla rete domestica o alla rete elettrica in un secondo momento: «Ciò renderà ancora più facile per i clienti contribuire attivamente alla transizione energetica e promuovere la generazione e l'uso sostenibile di energia rinnovabile», afferma. Ma BMW è impegnata anche in numerose iniziative di responsabilità sociale in Italia, attraverso il programma SpecialMente. 

 

Questo programma, nato alla fine del 2014, include progetti di inclusione sociale, sostenibilità e promozione dei giovani talenti. Alcune iniziative, come la Scuola SciAbile di Sauze d’Oulx, esistono da oltre vent'anni, mentre altre, come il progetto Insuperabili, sono state avviate recentemente: «Cultura, intercultura, inclusione sociale, sostenibilità e promozione dei giovani talenti sono i nostri pilastri strategici», sottolinea Massimiliano. BMW supporta anche l'educazione e la formazione professionale attraverso collaborazioni come quella con la Scuole di Sostenibilità di Mario Cucinella: «Con il brand MINI, aiutiamo i progettisti del futuro a creare soluzioni sostenibili in termini di materiali, soluzioni e idee innovative», spiega, menzionando progetti all'avanguardia come l'impatto acustico delle città. 

 

L'idrogeno rappresenta, infine, il quinto pilastro della strategia di mobilità individuale di BMW, accanto ai motori diesel, benzina, ibridi plug-in ed elettrici. Un'opzione promettente non solo per le automobili, ma anche per il trasporto pesante e navale. «BMW investe nella ricerca sull'idrogeno da oltre quarant'anni», afferma Massimiliano. La BMW iX5 Hydrogen può già percorrere oltre 500 km con una ricarica di 6 minuti, e la prossima generazione, prevista entro il 2030, avrà un'autonomia fino a 1000 km e un tempo di ricarica di circa un minuto: «Potrebbe essere la più promettente e sostenibile per il futuro», conclude il residente di BMW Italia, sottolineando l'importanza di sviluppare la rete di distribuzione e sfruttare i fondi del PNRR per rendere questa tecnologia una realtà nel medio-lungo termine.