Televisione
10 febbraio, 2026Dalla mattina alla prima serata, da Rai Uno a Rai Tre, il conduttore il suo buonumore imperversano. Persino con due programmi al giorno. Viaggiano e scrutano. Dalle Alpi alle piramidi. E su Reno e Manzanarre ci stanno lavorando
C'è un uomo nella Rai di questi tempi creativi, che sta interpretando a suo modo il complesso concetto spazio-tempo. Si chiama Massimiliano Ossini, scrittore, scalatore motivato, pattinatore di “Notti sul ghiaccio”, ballerino per Milly Carlucci e, soprattutto, sorridente presentatore esperto.
La sua settimana è assai lunga, perché ogni giorno sfida la sveglia per condurre “Uno Mattina”, dove indossa lo sguardo di circostanza informativa e analizza le pedine del risiko mondiale, la guerra in Ucraina e l’addio alle bustine monodose del ketchup.
Nei tempi morti ci scappa un’intervista a “La volta buona”, una confessione a “Ciao Maschio”, ma ecco che arriva il sabato, giorno in cui addirittura il nostro si sdoppia. La mattina, infatti, si offre con Lino Zani alle telecamere di Rai Uno per Linea Bianca-Olympia, escursione termica nei luoghi delle Olimpiadi Milano-Cortina tra nevi, rocce e parecchio ghiaccio. E per non far sentire la sua mancanza all’affezionato pubblico, si ripresenta anche la sera, nuova fascia oraria (la prima), e nuovo canale (Rai Tre).
Il programma si intitola “La città ideale” e per mettere le mani avanti, alla vigilia, aveva rilasciato dichiarazioni importanti: «La città ideale non esiste, è un’illusione, è un sogno impossibile». Ma chi vi vuole leggere a tutti i costi un segno vago di confusione è solo una delle tante malelingue che si accaniscono sul servizio pubblico.
Infatti nel programma di Rai Tre è tutto chiaro. «Andiamo dall’altra parte del mondo, andiamo a scoprire i luoghi più lontani», recita la voce fuori campo nella sigla. E Ossini parte in bicicletta. D’altronde la distanza è solo uno spazio immaginario, in cui non solo si saltella di rete in rete ma basta una pedalata senza casco per invadere il cosiddetto globo terracqueo, dalle Alpi alle Piramidi mentre su, Manzanarre e Reno ci stanno facendo un pensierino. Intanto gli ospiti pregiati sbarcano in studio all'improvviso, da un vagone della metro.
La maratona è assai impegnativa e prova a mettere dentro tutto, parlare di tutto, per dimostrare non si capisce bene cosa. La velocità è un pregio, evviva la lentezza, luoghi nascosti, che bello il turismo, spazio alla ricchezza, anche la povertà ha il suo pregio e così via.
Ossini e il suo buonumore entrano nel simulatore di terremoti a Tokyo, sorvolano Napoli sull’elicottero della polizia, palleggiano nello stadio di Montevideo e prendono l’autobus a Singapore.
E quando il pubblico plaudente deve accendere la luce del telefono per votare il gradimento sul luogo raccontato, viene naturale immaginare il timore per il verdetto degli abitanti degli Emirati Arabi o di Helsinki.
Ma c’è da stare tranquilli, perché alla fine non vince nessuno. Tranne Massimiliano Ossini, conduttore ideale.
DA GUARDARE
“Matrimonio a prima vista” (Real Time) edizione numero 16 continua ad avere il suo perché, grazie alle piccole perle sparse. Da non perdere in questa stagione: la lei che nella vita trucca le salme e propone al neomarito un massaggio su un letto di marmo. Inevitabile la risposta freddina.
MA ANCHE NO
Lo chiamano “Fuori dal coro” ma anche “Sopra le righe” sarebbe stato adatto. In prima serata su Rete 4, l’ispettore di Polizia Paolo Macchi ha puntato una pistola dritta alle telecamere per dire «Se ci chiamate forze dell’ordine ci dev’essere un motivo». In confronto le urla di Giordano in primo piano sembrano passeggiate di salute.
LEGGI ANCHE
L'E COMMUNITY
Entra nella nostra community Whatsapp
L'edicola
Pensiero artificiale - Cosa c'è nel nuovo numero de L'Espresso
Il settimanale, da venerdì 6 febbraio, è disponibile in edicola e in app



