Televisione
1 marzo, 2026Filippo Uttinacci si aggiudica il riconoscimento della sala stampa Roof dell'Ariston: per lui non è il primo premio in carriera, dopo la targa Tenco del 2020 e varie assegnazioni dalla critica indipendente
Questa volta la dea bendata gli ha sorriso, insieme alla sala stampa Roof. In barba alla scaramanzia, la Stupida Sfortuna di Fulminacci ha preso la forma della statuetta del leone d’oro su due zampe: Filippo Uttinacci si è aggiudicato il premio della critica “Mia Martini” di Sanremo 2026. Per il cantautore romano è la seconda presenza al Festival, dopo quella del 2021 con “Santa Marinella”, che gli valse il 17esimo posto. Cinque anni, due album nel mezzo - il terzo sarà “Calcinacci”, in uscita il prossimo 13 marzo - e un nuovo salto all’Ariston, questa volta atterrando ancora più in alto.
sanremo 2026, chi è fulminacci: dal primo album, la targa tenco al premio della critica mia martini
Fulminacci non è nuovo ai premi. Il suo esordio La vita veramente gli valse nel 2020 la Targa Tenco come miglior opera prima, facendolo brillare tra le voci più interessanti della nuova scena cantautorale. Prima ancora erano arrivati il Premio Mei e altri riconoscimenti della critica indipendente, mentre i dischi accumulavano certificazioni e milioni di ascolti. Classe 1997, romano di Casal Lumbroso, cresciuto tra Battisti e Silvestri in macchina con i genitori, ha costruito una scrittura che mescola ironia e malinconia, immagini quasi cinematografiche e un lessico generazionale.
Il nome d’arte - suggerito, racconta, da un’esclamazione da fumetto - è arrivato quasi per gioco. Eppure i suoi progetti sono diventati presto qualcosa di serio. Dopo i primi singoli del 2019 e l’ingresso nell’etichetta Maciste Dischi, Fulminacci ha portato il suo racconto intimo e spiazzante dai club sold out ai palchi più grandi. Nel 2021 l’esordio a Sanremo senza pubblico, nell’edizione post-Covid. Oggi è tornato con un bagaglio più solido e un nuovo album in arrivo: Calcinacci, che già dal titolo parla “di macerie e ricostruzione”, ha anticipato.
sanremo, cos'è e come funziona il premio della critica mia martini
Il premio della critica “Mia Martini” - nato nel 1982 su iniziativa dei giornalisti accreditati e intitolato dal 1996 alla cantante che lo vinse per prima - è uno dei riconoscimenti più simbolici del Festival. A votare, in questo caso, sono giornalisti e critici della sala stampa Roof dell’Ariston. Dal 2019 consiste in una statuetta dorata con il leone simbolo di Sanremo. Spesso ha premiato brani che, anche senza trionfare nella classifica finale, hanno lasciato un segno più duraturo nella storia del Festival, come appunto i tre successi di Mia Martini: E non finisce mica il cielo, Almeno tu nell'universo e La nevicata del '56.
sanremo 2026, stupida sfortuna di fulminacci vince il premio della critica: testo e significato
Stupida sfortuna si muove proprio su questo crinale. È una canzone nata - ha raccontato - dopo la fine di una relazione lunga sette anni, quando certe rotture sembrano meno figlie di “colpe precise” e più di un “allineamento sbagliato delle circostanze”. Fulminacci la canta come una storia raccontata con leggerezza apparente e ferite sottili.
Di seguito il testo completo di Stupida Sfortuna di Fulminacci, vincitore del premio della critica Mia Martini a Sanremo 2026:
Ti troverò dentro a una foto
Sotto l'acqua mentre nuoto
Nella sabbia e nel cemento
Dentro un cinema all'aperto
Come un'allucinazione
In mezzo a tutte le persone
Che vanno chissà dove
E passeranno classifiche e Sanremi
Taxi, treni, aerei
E se mi stai ancora cercando
Sono dove stavo ieri
Ho solo più pensieri
Un po' meno fiducia
E qualche buona scusa
Ma pensa un po'
Stupida, stupida, stupida sfortuna
Tu come stai?
Gelida, gelida, gelida paura
Vienimi a prеndere, sto in mezzo a una strada
Continuo a pеrdere le chiavi di casa
Ma pensa un po'
Vado di corsa e resto indietro
E soffia il vento della metro
Tra le piastrelle colorate
E le rovine sotto a un vetro
C'è un manifesto col tuo nome
In mezzo a un fiume di persone
Che vanno chissà dove
E passeranno semafori e cantieri
Pianeti e buchi neri
E dai, facciamo i seri
Ma pensa un po'
Stupida, stupida, stupida sfortuna
Tu come stai?
Gelida, gelida, gelida paura
Vienimi a prendere, sto in mezzo a una strada
Continuo a perdere le chiavi di casa
E adesso il tempo è solo un mucchio di secondi
Di primavere e poi di nuovo rami spogli
Ma spero di essere il migliore dei tuoi sbagli
Ci credi o no?
(Stupida, stupida, stupida sfortuna)
Gelida, gelida, gelida paura
Dopo di te non l'ho più detto a nessuna
Vorrei raggiungerti, ma qui c'è troppa notte
E poca luna e lo sai
(Stupida, stupida, stupida sfortuna)
Che ci penso anche se non ci penso
(Gelida, gelida, gelida paura)
Ogni volta che non mi addormento
L'infinito a me mi fa spavento
Come il cielo, come il mare aperto
Stupida sfortuna, starò più attento
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