Televisione
11 marzo, 2026Marco Caputo, attuale direttore della radiofonia Rai, potrebbe andare alla direzione delle risorse umane. L’indiscrezione arriva da via Severo dove da tempo si cerca una figura in grado di prendere il posto dell’attuale direttore Felice Ventura
Marco Caputo, attuale direttore della radiofonia Rai, potrebbe presto andare alla delicata direzione delle risorse umane. L’indiscrezione, che trapela da alcuni giorni, arriva direttamente da via Severo dove da tempo si cerca una figura in grado di prendere il posto dell’attuale direttore Felice Ventura. Per Felice Ventura si prospetta invece una super direzione. Quella delle relazioni istituzionali e delle relazioni internazionali, che verrebbero accorpate. Sotto Ventura potrebbero esserci altri due direttori per seguire i due aspetti. Per le relazioni istituzionali si prospetta l’arrivo di Marco Zela, attualmente a comunicazione come direttore delle relazioni esterne e comunicazione Corporate Rai (deleghe che potrebbero essere portate in relazioni istituzionali).
La sede Rai di Borgo Sant’Angelo, a pochi passi dal Vaticano e dove ha sede anche la direzione di Rai Vaticano, non sarà dismessa nell’ambito del piano immobiliare dell’azienda. Secondo quanto emerge, il palazzo — che è in affitto — resterà operativo ma sarà interessato da un profondo restyling organizzativo e degli spazi. Il progetto rientra nella riorganizzazione delle sedi della Rai, che punta a ridurre uffici individuali e stanze chiuse a favore di ambienti condivisi. Anche a Borgo Sant’Angelo verrà infatti introdotto il modello degli open space, già adottato in altri plessi dell’azienda. La decisione rappresenta una svolta rispetto alle ipotesi circolate nei mesi scorsi, che prevedevano una possibile dismissione della struttura con trasferimento di Rai Vaticano in una struttura adiacente al Vaticano, e tutte le altre strutture presenti dirottate tra Via Severo e Via Teulada. Un’eventualità alla quale si sarebbe opposta con forza proprio la redazione di Rai Vaticano, che ha sostenuto la necessità di mantenere una presenza operativa a Borgo Sant’Angelo. Il restyling comporterà però cambiamenti significativi nelle modalità di lavoro. Gli uffici individuali saranno quasi completamente eliminati: solo il direttore e la segreteria conserveranno una stanza dedicata, mentre per giornalisti e funzionari sono previsti spazi condivisi. Anche le postazioni personali spariranno: al loro posto verranno introdotti piccoli armadietti individuali per gli effetti personali. Il nuovo modello prevede inoltre una presenza flessibile. I dipendenti dovranno prenotare la postazione nei giorni di lavoro in sede, mentre gli spazi potranno essere utilizzati anche da personale proveniente da altre sedi Rai.
Il Tg2 festeggia i 50 anni con una giornata speciale domenica 15 marzo al MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma, dove sarà proiettato il documentario “Tg2: 50 anni di notizie”, dedicato ai momenti più importanti della storia della testata. Il secondo telegiornale della Rai debuttò il 15 marzo 1976, dopo la riforma che introdusse redazioni autonome per ciascuna rete. Diretto da Andrea Barbato e condotto nella prima edizione da Piero Angela, si distinse fin dall’inizio per uno stile innovativo e per una linea editoriale laica. L’opera, realizzata da Rai Documentari, ripercorre alcune delle pagine più significative del notiziario, dalla copertura della Tragedia di Vermicino alle interviste ai protagonisti dell’informazione e della cultura. “I tempi rispetto a 50 anni fa sono completamente cambiati, soprattutto per l’offerta informativa massiccia dell’età digitale - ha sottolineato il direttore del Tg2 Antonio Preziosi - oggi occorre rafforzare la credibilità con un’accuratissima verifica delle fonti. Risponderemo alla domanda di informazione del pubblico se saremo in grado di garantire un’informazione forte, credibile e certificata dal fatto di essere una testata storica”. Alla conferenza stampa di presentazione, che si è tenuta nella sede Rai di Via Asiago e moderata da Incoronata Boccia, era presente il pubblico delle grandi occasioni. Oltre al direttore Antonio Preziosi, accompagnato dalla sua squadra di vice direttori, erano presenti i consiglieri Rai Simona Agnes, Alessandro Di Majo, Federica Frangi e Roberto Natale, la direttrice di Isoradio, Alessandra Ferraro, e il direttore di Rai Documentari, Luigi Del Plavignano. A sorpresa anche un’incursione di Fiorello.
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