Vini
20 febbraio, 2026Articoli correlati
Dai cloni selezionati alla vinificazione per gravità, ogni scelta a Giodo è un atto di studio e coerenza. Il Prètto 2021, nato a quattro mani con Bianca Ferrini, punta su tensione agrumata e freschezza iodato-salmastra
Progetto enoico di grande spessore quello che Carlo Ferrini gestisce da più di 20 anni (ora insieme alla talentuosa e precoce figlia Bianca) in zona Sant’Angelo in Colle, quadrante sud-ovest di Montalcino, punto di arrivo di una storia, vitivinicola e consulenziale, emblematica, dedicata quasi integralmente al Sangiovese.
Nella tenuta che Carlo dedica ai genitori, Giovanna e Donatello, infatti, confluiscono anni di studi ed approfondimenti sulla varietà toscana per eccellenza, avviate quando, alla fine degli anni ’70, viene chiamato dal Consorzio Chianti Classico per collaborare al miglioramento qualitativo della tipologia, intendimenti che poi approdarono, alla fine degli anni ’80, al progetto Chianti Classico 2000.
Inizia anche, negli stessi anni, una trentennale attività di consulenza agronomica ed enologica che lo porta a contribuire sostanzialmente ad alcune tra le etichette più significative tra Montalcino, Montepulciano e il Chianti Classico, poi allargandosi a tutta la Penisola, da nord a sud. Il progetto ilcinese nasce invece nel 2002, con l’acquisizione di un areale di 10 ettari, di cui 7 di bosco, per approdare, dal 2009, alle prime versioni di Brunello, rimaste per anni sogno proibito degli appassionati.
A Giodo, come sempre, il fulcro è la campagna, dove 15 cloni di Sangiovese, scelti per la loro compatibilità con il territorio, convivono con densità di impianto tipicamente elevate. Una cantina-casa perfettamente sostenibile, poi, dove l’uva viene lavorata per gravità tra cemento, tini di cemento e di rovere francese, anfore di cocciopesto e orci di terracotta, fa arrivare ad esiti finali lucidissimi, di qualità imponente. Quattro le etichette proposte, con le novità del Prètto e del Rosso di Montalcino: sopra tutti ancora lui, il Sangiovese, varietà sensuale e misterica, capace di esprimere, ma solo nei casi migliori, tutta la ricchezza della terra che lo origina.
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