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ottobre, 2014

Carta d'identità della Tunisia

Mohammed Marzouki
Mohammed Marzouki

Dati, nomi e numeri del paese alla vigilia di due appuntamenti elettorali cruciali

Mohammed Marzouki
TUNISIA
Repubblica semipresidenziale. Indipendente dal 1956. ?Undici milioni di abitanti (più quasi due milioni di immigrati libici) perlopiù arabi sunniti con una minoranza berbera per quasi il 98 per cento di fede musulmana. ?Un milione i residenti all’estero (oltre 100 mila in Italia). La nuova Costituzione, la più avanzata del mondo arabo, è stata scritta dopo la rivoluzione del 2011 che costrinse alla fuga il presidente Zine El-Abidine Ben Ali (nell’87 aveva estromesso il padre ?della patria Habib Bourguiba)

Mondo
Tunisia, un voto non fa primavera
22/10/2014
PRESIDENTE PROVVISORIO
Mohammed Moncef Marzouki, del partito laico Congresso della Repubblica. Le elezioni per il nuovo Capo dello Stato, che avrà meno poteri rispetto al passato, sono fissate per il 23 novembre: concorrono ?27 candidati

PREMIER PROVVISORIO
Mehdi Jomaa, tecnocrate sostenuto, in attesa delle elezioni legislative del 26 ottobre, da forze islamiche e da partiti laici

PARTITI
Favorito per le elezioni legislative è il partito di ispirazione islamica Ennahda (affiliato ai Fratelli Musulmani), che già nel 2011 vinse la consultazione per l’Assemblea Costituente. Non concorrerà alla presidenza, per coinvolgere nel processo democratico altre forze, e non ha espresso un candidato premier. Nella pluralità di liste del fronte laico spicca nei sondaggi Nidaa Tounes, fondato nel 2012? e guidato dall’88enne Beji Caid Essebsi, premier subito dopo la rivoluzione, ministro degli Esteri sotto Bourguiba e presidente della Camera dei Deputati sotto Ben Alì

MOVIMENTI TERRORISTICI
Ansar Al Sharia (messo al bando ma con cellule dormienti), Fronte Enosra, Al Qaeda nel Maghreb islamico, simpatizzanti dell’Isis

PIL
Circa 50 miliardi di dollari l’anno (crescita del 2,6 nel 2013, del 2,5 ?nel 2014)

PIL PRO CAPITE
Meno di 5 mila dollari (105.mo posto su scala mondiale)

RAPPORTO DEBITO-PIL
47,2 per cento

DISOCCUPAZIONE
16 per cento (giovanile 30 per cento)

INFLAZIONE
6,1 per cento

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