Il video-documentario è oggi la forma più diretta del giornalismo d'inchiesta per raccontare la realtà che ci circonda. In questo settore c'è un mondo italiano, creativo e produttivo, che lavora con passione per raccontare storie che altrimenti andrebbero perdute. Ci sono tanti nuovi registi nel nostro Paese che costantemente producono documentari che sono presentati ai festival e poi faticano a trovare una vera diffusione in tv e sul web.
L'Espresso è andato a cercare le migliori inchieste degli ultimi due anni, in forma di video-documentario, per portare nella vetrina dei media vicende scabrose, questioni irrisolte, problemi attuali.
Espresso Doc (prodotto insieme alla Società Italiana dei Viaggiatori) è un nuovo format web di 10 minuti a puntata che propone una scelta di film-documentario girati da registi che raccontano la contemporaneità. Con un panorama di proposte scelte tra alcune delle migliori rassegne di cine-documentario nazionali, come il Festival del Viaggio, Piemonte Movie, Urbinoir, Terra di Tutti, Festival dei Popoli. Ogni settimana vi proporremo un nuovo titolo.
GUARDA I DOCUMENTARI
Si comincia con Il castello di Massimo D'Anolfi e Martina Parenti che hanno passato un anno interno all'aeroporto di Malpensa e, tra tante vicende, hanno piazzato la telecamera sulla faccia di un ragazzo del Paraguay con la pancia piena di ovuli pieni di eroina. Lo hanno seguito nell'interrogatorio di polizia, nelle sue risposte incongruenti e poi sul lettino dei raggi X, mostrando tutti i retroscena di come funziona il controllo sui trafficanti di stupefacenti in un grande aeroporto internazionale.
Samuele Malfatti, gira video musicali come Scotch per il cantante Daniele Silvestri, ma poi vola in Africa per raccontare il disastro dell'AIDS in Swaziland, dove un abitante su quattro è sieropositivo. Attraverso le voci dei malati e di chi resiste a questa pandemia mondiale svela un universo di solidarietà, dove i gruppi di sostegno curano e riattivano speranze di vita anche nell'Africa dimenticata.
Sergio Marchionne imponeva i referendum nelle fabbriche Fiat, a Mirafiori i lavoratori vivevano una delle stagioni più buie degli ultimi decenni. Gianni Ubaldo Canale e Gianfranco Crua hanno dato voce agli operai di Mirafiori e con alcuni di loro hanno messo in piedi una macchina scenica che dimostra come sia impossibile resistere alla catena di montaggio secondo i nuovi orari imposti dalla proprietà.
Inverni sempre più caldi, ghiacciai che scompaiono e un clima che non corrisponde più ai ritmi stagionali. È Stefano Ardito che è andato nel Mustang, nella zona himalayana, per descrivere lo sfollamento per mancanza di acqua e la distruzione dovuta alle alluvioni del villaggio di Dhe. L'effetto serra sta modificando radicalmente la fisionomia del pianeta e in questo documentario ne parlano scienziati italiani e inglesi che da anni studiano i cambiamenti climatici.
Due barboni rumeni, senza lavoro e senza speranza vivono da tempo nella vecchia fabbrica dismessa Grandi Motori di Torino. Le loro vite disperate, le loro facce scavate, nonostante la giovane età, raccontano un'Europa ancora di là da venire, molto diversa dagli equilibri economici che la politica sta cercando di raggiungere. È la giovanissima regista Irene Dionisio a svelare questa storia urbana di miseria e deindustrializzazione italiana.