Proletari digitali, il salario più alto è in Australia
Proletari digitali, il salario più alto è in Australia
Quali sono le professioni più richieste del web? E quelle meglio pagate? Lo ha chiesto Moz, un leader del settore, agli operai 2.0 di tutto il mondo. Ecco i risultati
Il mestiere più ricco del web? È il più old style: l'ingegnere informatico. Lo mostra un'indagine mondiale compiuta da Moz, società leader nel web marketing, prodotta in Italia da Spadari Consulting. Secondo le risposte degli operai 2.0 interrogati dal gigante americano, la professione più richiesta e meglio pagata (la media globale è 99.400 dollari l'anno) è quella del "software engeneering", il lavoro duro compiuto dagli sviluppatori. Poi arriva l'esperto di "User experience", l'inventore impegnato a rendere più semplice e intiuitva l'interazione sui siti web. Terzo sul podio il direttore di portali di eCommerce, che porta a casa mediamente 74mila dollari l'anno. La classifica continua: c'è chi analizza il traffico degli utenti virtuali, chi studia come ottimizzare le pagine per i motori di ricerca, c'è chi programma siti web, chi fa pubbliche relazioni e in fondo alla classifica i galoppini dei social media e di web design.
Ovviamente, le medie mondiali sono indicative solo in parte. Anche perché le distanze fra i paesi sono enormi. I professionisti digitali meglio pagati si trovano in Australia dove lo stipendio annuo medio è 83.593 dollari. In India, che si trova in fondo alla lista, lo stipendio medio si adegua al costo della vita, ed è di 26.742 dollari: in un mercato globale e virtuale però è una differenza che conta. L'Italia? A quanto pare non ci sono abbastanza dati per avere informazioni statisticamente rilevanti. Ci sono però per un nostro vicino, la Spagna, dove un tecnico del web prende mediamente 43 mila dollari l'anno.
I salari per paese - infografica
Dal rapporto di Moz emergono altri aspetti dei lavori virtuali. Si ribadisce che, ad esempio, la laurea conta poco. Al suo posto pesa molto di più l'esperienza. Il gap di genere invece è confermato anche online: il salario medio, globale, di una donna è di più di 10 mila dollari inferiore a quello di un uomo.
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