Accade a Salò, dove una lite tra due senzatetto è diventata l’occasione per una caccia al "nero". Rintracciato e fatto inginocchiare a beneficio di telecamere

Prendete due uomini, un giovane dalla carnagione scura e un secondo più anziano con la pelle chiara, metteteli a discutere animatamente all’ingresso di un supermercato, aggiungeteci un po’ di alcool, filmateli e presto avrete confezionato la notizia perfetta da servire in pasto alla propaganda dell’ultradestra. 

 

Accade a Salò, cittadina bresciana sulle rive del Garda, simbolo dell’ultimo scorcio del regime fascista dove i due, alticci, sono venuti alle mani all’esterno dell’esercizio commerciale, davanti a decine di clienti. In poche ore il video, girato da una passante è rimbalzato sui social con una connotazione immediata: “Straniero aggredisce un anziano fuori da un supermercato, arrestato».

 

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La "notizia" ha fatto il pieno di like e clic ed è stata rilanciata dai gruppi di riferimento della destra xenofoba scatenando una caccia online al presunto aggressore "extracomunitario". “Salò come il Bronx: due immigrati massacrano un anziano all’uscita del supermercato”, è comparso in un articolo.  Persino il leader della Lega Matteo Salvini è intervenuto richiamando l’attenzione sulle baby gang.

 

Tuttavia secondo chi indaga le cose sono andate un po’ diversamente. Innanzi tutto "l’anziano italiano" e "vittima" si è scoperto essere in realtà un algerino senza fissa dimora, noto alle forze dell’ordine e già destinatario di un decreto di espulsione. E non c’è stato alcun arresto.

 

Ma la macchina della strumentalizzazione era già in moto. Martedì pomeriggio nella chat Telegram di Brescia ai Bresciani, comitato locale di estrema destra che nei giorni precedenti aveva diffuso la notizia parlando di un aggressore africano, è stato condiviso un secondo video. Ritrae il ragazzo dominicano dotato di regolare permesso di soggiorno seduto su una panchina. Qui viene raggiunto da due coetanei italiani non ancora identificati. Il primo lo picchia e lo minaccia, l’altro intima di inginocchiarsi e chiedere scusa. Gli autori del video hanno partecipato alla caccia e soddisfatti del risultato esibiscono il trofeo.

 

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L’intimidazione e le botte si accompagnano a paternalistiche raccomandazioni: se hai bisogno di qualcosa vieni da noi. Il "noi" sta per il gruppo neofascista che ha scatenato le ricerche. Una scena umiliante e terribile che in parte ricorda American History X, celebre pellicola americana dedicata al tema della tensione sociale e del razzismo negli Stati Uniti.

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Il giorno stesso, un’istantanea del video con tanto di invito alla visualizzazione, è stata pubblicata su Instagram proprio nella pagina di Brescia ai Bresciani, accompagnata dal messaggio: “Se lo Stato permette l’assoluta libertà e impunità a chi aggredisce un anziano… allora poi non può meravigliarsi di qualsiasi tipo di reazione. Perché se un extracomunitario viene arrestato in flagranza di reato e dopo tre giorni sta al parco a prendere il sole, è una mancanza di rispetto per la vittima e una presa per il culo per tutti gli altri. Ps. Se ti capita di assistere ad una aggressione, non filmare! Reagisci e difendi chi è più debole”.

 

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La bufala è servita: basta e avanza per inneggiare al farsi giustizia da soli. 

 

 

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