Il sistema autostradale italiano è ormai prossimo al collasso. La rete, realizzata per oltre la metà prima del 1970, quando la mobilità e soprattutto il trasporto merci erano un’altra cosa, non regge più. Per ammodernarla ci vorranno 20 miliardi.
Si sa da tempo. «Ma il principale interesse dei concessionari è sempre stato quello di riscuotere i pedaggi limitando al massimo gli investimenti», spiega Sergio Rizzo nell’inchiesta di copertina. Così adesso tocca a Autostrade per l’Italia mettere mano a un lavoro più grande delle sette fatiche di Ercole che, come scrive il direttore Alessandro Mauro Rossi nell’editoriale: «Condannerà gli automobilisti a stare in coda almeno fino al 2038 perché la rete autostradale sarà disseminata di cantieri».
«La storia dell’A22 è particolarmente istruttiva per capire come la politica si pone nei confronti dei signori del casello», scrive Daniele Martini a proposito della concessione del Brennero che è scaduta da 10 anni, mentre Loredana Lipperini sottolinea come l’ossessione per le grandi opere sia uno dei temi ricorrenti del nostro Paese. Che non tiene conto degli enormi costi ambientali che si accumulano sulle spalle delle generazioni più giovani.
Verso il voto in Veneto
Dove l’economia conta più della politica. Il 14 e il 15 maggio a Vicenza e a Treviso si terranno le elezioni amministrative: un giovane democratico e un civico outsider sfideranno i sindaci uscenti. Come racconta Gloria Riva, l’ago della bilancia saranno gli imprenditori.
Effetto Schlein. A sinistra maschi in crisi
Di ruolo e di potere. Non solo al vertice del Pd c’è una donna, ma vuole pure decidere. «L’attitudine al comando di Elly Schlein ha fatto sorgere una categoria sin qui sconosciuta nel panorama della sinistra: il maschio in crisi», scrive Susanna Turco
Si scrive merito, si legge reddito
In Italia chi nasce povero nella maggior parte dei casi muore nelle stesse condizioni. È la trappola della povertà educativa che la scuola non riesce più a contrastare. Un punto sulle disuguaglianze che spaccano il sistema d’istruzione lo fa Chiara Sgreccia
I tesori sotto il mare della Norvegia
È il primo fornitore di gas dell’Unione Europea. Ma il Pil del Paese scandinavo sale anche grazie alla fiorente industria del pesce che, come spiega Gianfrancesco Turano, cresce a ritmi record e ha l’Italia come meta privilegiata.
Città dell’utopia reale
Si chiamano Floating City, Neom, Smart Forest City, nasceranno in Arabia Saudita, Messico, Maldive. E cambieranno le nostre abitudini. «Gli uomini non hanno mai rinunciato a immaginare modelli utopici di centri abitativi che si trasformassero in stili di vita virtuosi. Ma mai come oggi sono stati avviati così tanti progetti e cantieri nel mondo», analizza Gaia Manzini
E poi, le buone ragioni di Macron per pensare a un’Europa protagonista sulla scena mondiale di Gigi Riva, la cyberguerra dei giganti del web di Andrea Celesti, “La libertà di buttarla sul ridere”, il colloquio di Claudia Catalli con Emanuela Fanelli. E come sempre molto altro: approfondimenti, inchieste, rubriche, sguardi critici e punti di vista sulla realtà vi aspettano su L’Espresso, in edicola e online.