Il caso

Gli studenti dell'Accademia di Brera tirano un respiro di sollievo: potranno laurearsi

L'Espresso aveva raccontato come, per colpa di un decreto di 13 anni fa, molti ragazzi avessero scoperto di dover sostenere un altro esame prima della laurea. Ma dopo il nostro articolo il ministero è intervenuto per sanare la situazione

di Giampiero Moncada   2 febbraio 2024

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Hanno tirato un sospiro di sollievo gli studenti dell’Accademia di Brera ai quali era stato comunicato che non avrebbero potuto laurearsi come previsto e avrebbero dovuto frequentare un altro corso, non previsto dal loro piano di studi. La vicenda era stata raccontata dall’Espresso, e nell'articolo si avanzava anche il dubbio che si potessero perfino invalidare le lauree conferite nel corso degli ultimi 13 anni. Il problema, infatti, nasceva da una disposizione ministeriale del 2010 che aveva reso obbligatorio un esame fino a quel momento facoltativo e che la direzione di Brera sembra avere ignorato per tutto questo tempo.


Il 31 gennaio scorso, una decina di giorni dopo la pubblicazione dell’articolo, il Ministero dell’Istruzione ha disposto che gli studenti in regola con il piano di studi già approvato a suo tempo possono sostenere la discussione della tesi, come da programma. Nella mail che la direzione ha inviato a tutti gli studenti del corso in questione, Nuove tecnologie dell’arte, viene riportata la decisione del ministero e specificato che “la nota garantisce la validità dei titoli di diploma conseguiti dagli studenti iscritti dall’anno accademico 2011/2012 all’anno accademico 2022/2023”.

 

Sparisce, così, la spada di Damocle che era apparsa sulle loro teste quando hanno saputo che al loro piano di studi mancava, in realtà, un esame che era sempre stato inserito tra i facoltativi e che per il ministero era diventato obbligatorio già nel 2010. In una successiva email, la direzione ha comunicato agli studenti che anche chi si era rassegnato a rinviare la tesi e avevano rivisto il proprio piano di studi e si preparava a frequentare il corso della materia improvvisamente divenuta obbligatoria, potrà nuovamente aggiornarlo ripristinando quello precedente, purché provveda entro il 10 di febbraio.

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