Accade oggi

L'Italia si è impegnata ad aumentare le sue spese militari

di Simone Alliva   10 luglio 2024

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Il vertice Nato con la consegna delle nuove difese aeree per Kiev. Trump sfida Biden a golf. Mosca vuole arrestare Navalnaya, moglie di Navalny. Il governo Meloni contro la cannabis terapeutica. Le notizie del giorno da conoscere

Meloni: sostegno di difesa anti-aerea Kiev
L'Italia continuerà a fornire all'Ucraina i sistemi anti-missile Samp/T e ribadisce l'impegno a portare le spese per la difesa all'obiettivo Nato del 2% entro il 2028 o anche prima, se l'Ue consentirà di scorporarle dal Patto di stabilità. È questo il doppio messaggio che viene dal governo italiano nel primo giorno del Vertice Nato di Washington, dedicato alla celebrazione dei 75 anni dell'Alleanza. È stato il presidente americano Joe Biden ad annunciare, nel suo discorso, nuovi sistemi Patriot a Kiev, mentre l'Italia invierà un'ulteriore batteria anti-missile Samp/T.

La difesa anti-aerea, ha sottolineato Giorgia Meloni conversando con i giornalisti, è quella su cui si concentra l'Italia "perché significa difendere soprattutto civili e infrastrutture critiche che la Russia continua ad attaccare" e il bombardamento di ieri sull'ospedale pediatrico di Kiev testimonia "l'importanza di questo lavoro". Domani, con il via dei lavori, oltre al tema dell'Ucraina saranno affrontate le altre sfide che riguardano l'Alleanza. Tra i temi che porrà Meloni c'è quello dell'attenzione al fianco Sud. "L'Alleanza atlantica - in una situazione che porterebbe naturalmente a concentrarsi sul fronte est - non deve dimenticare che lo scenario che viviamo è globale e dobbiamo guardare a tutte le parti della scacchiera. Noi continuiamo a ritenere che il Mediterraneo sia un quadrante strategico per l'Europa ma anche per l'Alleanza atlantica e quindi chiediamo maggiore attenzione. Nelle conclusioni ci siamo molto spesi per riconoscere un inviato speciale per il Sud e dare piena dignità a un lavoro che va fatto di attenzione sul Sud. Mi pare che ci siano segnali interessanti", ha sottolineato la premier.

All'Italia sarà anche chiesto conto degli investimenti in difesa, per rispettare l'obiettivo del 2% previsto dalla Nato. Un tema particolarmente rilevante, anche per un'eventuale vittoria alle elezioni di novembre di Donald Trump che proprio oggi è tornato ad attaccare i Paesi "inadempienti", chiedendo che l'Europa metta sul piatto "100 miliardi" per "almeno pareggiare" i costi sostenuti dagli Usa in Ucraina. La premier ha assicurato che l'Italia (attualmente intorno all'1,5%) "deve tenere fede ai suoi impegni e lo farà" con "i tempi e le possibilità che abbiamo". Non è però esclusa una "accelerazione" rispetto alla scadenza del 2028 prevista dai governi Conte e Draghi.

La possibilità di un anticipo, ha spiegato il ministro della Difesa Guido Crosetto, "dipende dalle regole europee. Quando le spese della difesa saranno finalmente escluse dal calcolo del Patto di stabilità l'Italia potrà decidere con la stessa libertà con cui decidono altre nazioni, stando al nostro debito pubblico, che non è sicuramente dovuto a questo governo, ma adesso non abbiamo la stessa agibilità politica che hanno altre nazioni. Credo che le regole cambiate nell'ultimo anno e mezzo consentano alla nuova Commissione, ed è quello che chiederemo, di interpretare come fattore rilevante gli investimenti in difesa ed escluderli dal Patto di stabilità". Se non sarà possibile, ha aggiunto, l'obiettivo "rimane il 2028 e noi faremo di tutto per raggiungerlo". Ma l'Italia deve tenere fede ai suoi impegni e lo farà compatibilmente con la situazione. Facciamo piccoli passi avanti e va considerato anche l'impegno a 360 gradi: oggi l'Italia è tra i maggiori contributori di personale nelle missioni di pace della Nato e va considerato anche.

 

Trump sfida Biden: "Un altro dibattito e una partita a golf" 
Donald Trump sfida Joe Biden. Un altro dibattito, "questa settimana". E una partita di golf. Una sfida che il tycoon, in corsa con l'obiettivo di tornare alla Casa Bianca, ha lanciato davanti a una folla durante un comizio elettorale a Doral, in Florida. "Offro ufficialmente a Joe la possibilità di riscattarsi davanti al mondo", ha detto Trump, dopo la performance di Biden al dibattito del 27 giugno e le ripercussioni sulla campagna elettorale in vista delle presidenziali di novembre. "Facciamo un altro dibattito questa settimana, in modo che 'sleepy' Joe Biden possa dimostrare a tutti che ha le carte in regola per essere presidente - ha detto Trump, mentre Biden è impegnato al vertice Nato di Washington - Ma questa volta sarà da uomo a uomo, senza moderatori, senza esclusione di colpi". Trump, riportano i media americani, ha anche fatto riferimento a un passaggio del dibattito di giugno e ha proposto una "partita di golf, 18 buche", in diretta tv. L'ex presidente ha affermato di voler concedere a Biden un vantaggio di 20 colpi e di donare un milione di dollari in beneficenza, a un ente scelto dal presidente, in caso di vittoria di quest'ultimo.

 

Mosca vuole arrestare Navalnaya, «è un'estremista»
La scure di Putin torna ad abbattersi sulla famiglia Navalny: pochi mesi dopo la morte di Alexei nel carcere siberiano di Yamalo-Nenets, un Tribunale di Mosca ha spiccato un mandato d'arresto in contumacia contro la moglie, Yulia Navalnaya. L'accusa è quella di far parte di un gruppo estremista. Il giudice, si legge in una nota, "ha accolto la richiesta della procura a favore di una pena detentiva di due mesi", da quando entra in Russia.

La Corte ha chiarito che Navalnaya è stata inserita nella lista internazionale dei ricercati perché "si è nascosta dalle autorità investigative". Com'è noto, le autorità russe hanno messo fuori legge la Fondazione Anticorruzione di Alexei Navalny bollandola già nel giugno 2021 come "organizzazione estremista" e perseguendo i suoi seguaci come "terroristi". Se giudicata colpevole, Navalnaya rischia da uno a quattro anni di servizio comunitario, o da due a sei anni di carcere. A stretto giro di posta, sui social, è arrivata la replica di Navalnaya, in cui ha ribadito che "Putin è un assassino e un criminale di guerra". La sua tesi è che, di fatto, il governo russo usa sempre la stessa strategia: "Prima l'accusa di essere un agente straniero, poi l'apertura di un procedimento penale, poi l'arresto!". Quindi, rivolgendosi direttamente ai media, ha aggiunto: "Quando scrivi su questo argomento, per favore non dimenticare di scrivere la cosa principale: Vladimir Putin è un assassino e un criminale di guerra. Il suo posto è in prigione, e non da qualche parte all'Aja, in un'accogliente cella con tv, ma in Russia, nella stessa colonia e nella stessa cella di 2 metri per 3 in cui ha ucciso Alexei".

Anche l'ex braccio destro di Navalny, Leonid Volkov, ha protestato contro la decisione della Corte: "Yulia viene arrestata (in contumacia!) da un famigerato tribunale. È un bel riconoscimento della determinazione di Yulia a continuare La battaglia di Alexei!". In effetti Navalnaya è sempre stata a fianco del marito: prima nelle piazze russe e fuori dal Paese, dove è stato avvelenato, poi quando decisero insieme di far ritorno a Mosca, nel 2021, pur sapendo che il marito sarebbe stato incarcerato. Dopo la sua morte, Yulia ha preso il testimone del marito combattendo dall'estero contro il governo di Putin. Anche durante le ultime elezioni russe di marzo ha partecipato a proteste di massa contro Putin.

 

Francia: incontro 'segreto' tra Macron e il presidente del Senato
In un momento in cui girano voci di un possibile accordo del campo presidenziale con i repubblicani, Emmanuel Macron, almeno secondo quanto afferma le Figaro, avrebbe incontrato 'segretamente' questo pomeriggio all'Eliseo il presidente del Senato Gerard Larcher. Al momento i repubblicani però allontanano l'ipotesi: "Lo abbiamo ripetuto questa mattina in una riunione del gruppo: rifiutiamo qualsiasi coalizione. Aritmeticamente questo non ha senso perché con i macronisti saremmo 200-220 in Assemblea. E politicamente non vogliamo governare né con loro né con la sinistra", ha detto un fonte repubblicana a Le Figaro.

 

Il governo pone ulteriori ostacoli all'uso terapeutico della cannabis
È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il Decreto del ministro della Salute di 'Aggiornamento delle tabelle contenenti l'indicazione delle sostanze stupefacenti e psicotrope'. Lo rende noto lo stesso dicastero, precisando che la pubblicazione è ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 309/1990 e s.m.i. (successive modifiche e integrazioni) che prevede l'inserimento, nella Tabella dei medicinali - sezione B, delle composizioni per somministrazione ad uso orale di cannabidiolo ottenuto da estratti di Cannabis. Una scelta che "andrà ad aggiungere ulteriori ostacoli burocratici allo stigma che purtroppo ancora accompagna l'uso medico della cannabis e la sua cronica mancanza sul mercato italiano colpendo decine di piccole e medie imprese cresciute negli anni", commenta Marco Perduca, dell'associazione Luca Coscioni.

La molecola è al centro di raccomandazioni internazionali perché efficace nel trattamento di diverse condizioni, dall'epilessia minorile a spasmi muscolari. Da anni, ha ricordato Perduca, "nelle farmacie italiane si vendono vai tipi di preparati galenici a base di Cbd e, grazie a una legge del 2016, il prodotto con concentrazioni inferiori veniva venduto anche nei cosiddetti canapa shop, nelle erboristerie e nei tabaccai. Un settore produttivo e commerciale che aveva tenuto anche durante la pandemia, con la tabellazione del Cbd lo si potrà continuare ad acquistare solo in farmacia e solo su prescrizione medica e per determinate patologie. La maggiore difficoltà nel reperire il Cbd peggiora la qualità di vita dei pazienti".

"A parte la totale mancanza di considerazione per le raccomandazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità e l'abbondante letteratura scientifica che da decenni prevedono il Cbd come terapia prescrivibile per molte condizioni, Il ministro Schillaci sembrerebbe essersi assunto la responsabilità di forzare la mano, bloccatagli per almeno un paio di volte dal Tar del Lazio, che aveva fissato per il 16 settembre 2024 la decisione finale del ricorso presentato un anno fa da alcune organizzazioni che producono cannabis. Se così fosse, sarebbe solo un terzo motivo per cui questa decisione va messa in mora".