Il nuovo numero

L’Italia delle contraddizioni, L’Espresso in edicola

di Chiara Sgreccia   5 luglio 2024

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L’Italia delle contraddizioni, L’Espresso in edicola

La crescita del Paese che c'è ma non si vede. Il parere dell'avvocato sulla separazione delle carriere dei magistrati. Il processo al giornalismo con il caso Assange. Perché le bollette sono più care con il mercato libero. Il fascino immortale di Charlotte Rampling. E come sempre molto altro

Il modesto avanzamento dell'economia convive con il record storico di povertà. Il risveglio del Sud è minacciato dall'autonomia differenziata. Così l'Italia è un Paese fragile, imbrigliato da un debito pubblico mostre, produttività al palo e debolezza finanziaria. La crescita c’è ma non si vede scrive, infatti, Giuliano Torlontano nell’articolo che apre L’Espresso di questa settimana per fare il punto delle contraddizioni che segnano il nostro Paese. Ma non può esistere sviluppo senza squilibrio, spiega Giuseppe De Rita a colloquio con Anna Dichiarante: «È soltanto un mito». Mentre Gianfrancesco Turano descrive i danni dell’autonomia differenziata, soprattutto al Sud. E Chiara Sgreccia, a colloquio con Laura Boldrini, racconta l’iniquità del governo e gli ostacoli che rallentano la crescita.

 

«Mentre l'Italia si destreggia tra segnali di ripresa economica e ombre sempre più lunghe della povertà, il quadro che emerge è quello di un Paese intrappolato nelle sue contraddizioni», chiarisce il direttore Emilio Carelli nell’editoriale: la politica deve ridurre le disuguaglianze e promuovere un’economia più sostenibile.

 

Il pm sovrano rende suddito il difensore
«L’Italia è tra i pochi Paesi progrediti che non hanno adottato la separazione delle carriere. Dov’è in vigore, questa non ha inciso sull’indipendenza della pubblica accusa e ha favorito la collaborazione», scrive l’avvocato penalista Fabrizio Siggia nell’articolo che apre la Politica de L’Espresso e prosegue il dibattito ospitato dal nostro giornale sulla riforma della giustizia.

 

Con Assange, sotto processo il giornalismo
Il fondatore di WikiLeaks ha patteggiato ed è libero. Ma il suo caso dimostra come sia diventato sempre più difficile svelare le malefatte che il potere vuole nascondere. Negli Stati Uniti e in tutto il mondo. Ne scrivono Manuela Cavalieri e Donatella Mulvoni per aprire gli Esteri.

 

Mercato libero vuol dire bollette più care
La concorrenza e il calo delle materie prime avrebbero dovuto portare benefici per le famiglie. E invece no: a guadagnarci sono solo i fornitori, soprattutto i grandi. Fabio Pavesi e Gloria Riva spiegano come, nell’articolo che apre l'Economia del nostro settimanale.

 

Rampling, fascino immortale
Un carisma indiscusso. Una carriera lunghissima. E la capacità di guardare sempre avanti, senza nostalgie. Da “Il portiere di notte” al fantascientifico “Dune”, Charlotte Rampling ha vissuto una vita all’insegna della libertà: «Non ho mai pensato a essere un modello. Non ho mai preteso di piacere a tutti, non ho mai amato seguire le mode, conformarmi ai pensieri degli altri o a stili di vita che non trovavo vicini a me», spiega nel colloquio con Claudia Catalli che apre la sezione Cultura.

 

E poi “Il continente rimasto a secco” di Daniele Mastrogiacomo, “C’è qualcosa di nuovo nell’aria, anzi di Pfas” di Silvia Perdichizzi, “Chi ha paura del vero giornalismo” il colloquio di Emanuele Coen con Francesco Cancellato di FanPage. E come sempre molto altro: approfondimenti, inchieste, rubriche, sguardi critici e punti di vista sulla realtà vi aspettano in edicola e online.