La voragine che si è aperta ieri - 1 aprile - davanti al Maschio Angioino, nel centro di Napoli, potrebbe essere stata causata dalla banda del buco, nome dato dal fatto che furti e rapine solitamente vengono fatti attraverso cunicoli e tunnel sotterranei.
Al momento si tratta soltanto di un'ipotesi degli inquirenti che si basa su diversi elementi, a cominciare dal fatto che lo scavo si trova proprio a ridosso di alcuni istituti di credito e che nel cunicolo sono visibili segni, non si sa quanto recenti, dell'apertura di un varco in direzione delle banche. Lo sprofondamento stradale si è verificato in via Vittorio Emanuele III, angolo via Santa Brigida, in prossimità di Piazza Municipio. Gli operai stanno lavorando per coprire la voragine, riempiendo il buco con del calcestruzzo, in modo da consentire la riapertura della strada quanto prima.
Nella notte tra l'1 e il 2 aprile nell'ufficio postale di via Argine sono stati svuotati bancomat e casseforti. Le indagini sono ancora in corso, ma si sospetta che si tratti della stessa banda. Il danno non è stato quantificato, ma pare si tratti di una ingente quantità di denaro. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e la polizia municipale. L'ultima grande operazione della banda risalirebbe allo scorso 2 marzo, quando è stato svuotato un caveau per un bottino vicino al mezzo milione.