Attualità
23 febbraio, 2026Un gruppo di persone del collettivo Il Cantiere ha organizzato una protesta contro il presidente americano. Nei giorni scorsi, era emerso il rumor sul suo approdo in Italia in occasione della cerimonia di chiusura delle Olimpiadi
Abito blu, la sua tipica cravatta rossa, testa sproporzionata e un ghigno di cartapesta. Al collo, una medaglia d’oro con su scritto “fascista”. Donald Trump è comparso nel pomeriggio di ieri - 22 febbraio -davanti al consolato statunitense di Milano, trasformato in un pupazzone durante un flash-mob organizzato da alcune decine di giovani del centro sociale Il Cantiere.
La protesta è andata in scena mentre in città si disputava la finale olimpica di hockey maschile. Anche se il presidente americano non è più arrivato in Italia - rumor lo ipotizzavano presente alla partita -, i manifestanti hanno voluto contestare simbolicamente l'eventuale visita con lo striscione “Trump out of Milan”.
Dal megafono un ragazzo ha scandito: “Milano durante le Olimpiadi dà il benvenuto alla visita di Donald Trump, presidente dell’impero del male degli Stati Uniti, nonché vincitore del premio Fifa per la pace, inventato di sana pianta per consegnarselo due settimane prima della cattura di Maduro in Venezuela”. Accanto al pupazzo, fumogeni e cartelli – alcuni con immagini di Trump insieme a Jeffrey Epstein – e gli interventi dei manifestanti. “Siamo qui perché Trump sarebbe potuto venire per le Olimpiadi, in occasione della finale di hockey tra Canada e Stati Uniti. Siamo venuti qui davanti al consolato perché rappresenta esattamente la cultura razzista, fascista e violenta che non vogliamo. Vogliamo sradicarla”, ha spiegato una delle partecipanti. Dopo alcuni minuti di presidio, il gruppo si è disperso senza incidenti.
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