Attualità
3 febbraio, 2026Il Presidente della Repubblica, durante il suo discorso inaugurale per la 145 esima edizione del Comitato olimpico internazionale (Cio), ha invitato tutti i Paesi a rispettare "con ostinata determinazione" la fine delle ostilità durante i Giochi
Una tregua olimpica da rispettare “con ostinata determinazione”. È la richiesta avanzata con fermezza dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante la cerimonia d’apertura della 145 esima edizione del Comitato olimpico internazionale (Cio), a cui erano presenti - tra gli altri - il sindaco di Milano Giuseppe Sala e il presidente della Camera, Lorenzo Fontana.
Al teatro La Scala, il capo di Stato ha incontrato varie figure storiche dello sport olimpico italiano, come Federica Pellegrini e Ivo Ferriani. E durante il suo discorso inaugurale, ha voluto poi celebrare la “forza disarmata dello sport”, come veicolo per far “tacere le armi. Lo sport ha una grande forza nel mondo delle comunicazioni globali. I Giochi sono uno strumento coinvolgente per invocare pace e comprensione reciproca”.
Si tratta di una consuetudine esistente fin dalla Grecia antica, dove inimicizie e ostilità cessavano in onore dei Giochi. Nelle Olimpiadi moderne, il Cio chiede di rispettarla fin dal 1992, con il supporto delle Nazioni Unite. Proprio nella sede dell’Onu, a settembre del 2000, si è adottata la Dichiarazione del Millennio, contenente un paragrafo sulla tregua olimpica. Che fin qui, però, è stata violata tre volte dalla Russia.
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