Attualità
9 febbraio, 2026Articoli correlati
Il sondaggio dell'Università di Urbino è stato condotto prima degli scontri di Torino e dell'approvazione del nuovo decreto Sicurezza. Anche un elettore di destra su due si dice preoccupato
Un clima di preoccupazione e la paura concreta di perdere il diritto di manifestare. È questa la fotografia scattata dai dati del sondaggio condotto nel dicembre scorso, prima dell’avvio dei Giochi olimpici di Milano-Cortina dal laboratorio di studi politici e sociali LaPolis, dell’Università di Urbino, e pubblicato da Repubblica.
Un dato non influenzato dalla cronaca di questi giorni: dagli scontri di Torino fino all'approvazione del nuovo decreto Sicurezza con cui sono state introdotte diverse restrizioni. Stando al sondaggio, i due terzi degli intervistati si sentono preoccupati per quanto riguarda la “libertà di manifestare e protestare”, ma anche per la propria libertà “di pensiero e di parola”.
Un indice da valutare anche sotto la lente dell’orientamento politico degli intervistati. E che rivela un fenomeno trasversale. Il grado di preoccupazione, infatti, raggiunge i livelli più elevati per 8 su 10 elettori di sinistra, ma anche per 5 su 10 elettori di centrodestra e destra.
Anche chi non è politicamente schierato, o si dichiara tale, oggi ha paura di perdere i propri diritti. Il 73% per “la libertà di pensiero e di parola” e il 62% per la “libertà di manifestare e di protestare”. Solo l’11%, nel complesso, non manifesta alcuna preoccupazione.
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