Attualità
2 marzo, 2026Loris Costantino era un addetto della ditta di pulizia Gea Power. Lo scorso 12 gennaio l'incidente in cui a Taranto è morto un operaio di 46 anni. I sindacati convocati a Palazzo Chigi il 5 marzo
Un operaio di 26 anni è morto all’ex Ilva di Taranto dopo essere precipitato da una decina di metri, da un piano di calpestio nel reparto Agglomerato dello siderurgico. Loris Costantino - questo il nome dell’ennesima vittima sul lavoro - era un addetto della ditta di pulizia Gea Power. Portato subito all’ospedale Santissima Annunziata, per l’operaio non c’è stato niente da fare.
Solo lo scorso 12 gennaio in un incidente simile era morto un operaio di 46 anni, Claudio Salamida. Sul posto, oltre ai sanitari del 118, anche polizia e vigili del fuoco. Ancora da accertare dinamica e responsabilità.
Intanto, proprio oggi, i sindacati sono stati convocati a Palazzo Chigi il prossimo giovedì (5 marzo) per discutere dello stato della trattativa con il fondo americano Flacks per la vendita dell’impianto siderurgico. Ma, dopo l’incidente che si è verificato questa mattina - il secondo in meno di due mesi -, è molto probabile che il tema “sicurezza” salga in cima alle priorità. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo, Urso, che riferirà in Parlamento sull'ex Ilva l'11 marzo, qualche giorno fa non aveva escluso che prima potesse esserci una riunione con le sigle metalmeccaniche. Ha infatti detto: "Non sono decisioni che posso prendere io. Questo dossier è giustamente competenza complessiva di Palazzo Chigi". Ed oggi la convocazione è arrivata per il 5 marzo.
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