Com'è difficile essere belle e brave: com'è difficile evitare che il look sexy che ti rende attraente non finisca per impedire al talento di emergere. Tra le attrici è un lamento continuo. Ma tutto diventa ancora più difficile se sei Eva Mendes: più di tante star di oggi ha le curve giuste nei posti giusti. Ha la pelle bronzea e i grandi occhi scuri che ci si aspetta da una donna di origine cubana. E le labbra, poi: lei le trova troppo grandi, ma sono la fantasia erotica di milioni di uomini.
Da anni appare nella lista delle 'sexiest women' del pianeta e nelle pubblicità della biancheria di Calvin Klein o nello spot di Obsession, il profumo della stessa casa, censurato negli Usa perché troppo audace. Sin da quando è stata scoperta a fianco di Denzel Washington in 'Training Day', film dopo film il suo personaggio è sempre lo stesso: lei è la ragazza-trofeo. Una che conta meno della auto delle gare per strada in '2 Fast ad 2 Furious'. La 'dottoressa di relazioni' che si innamora di Will Smith in 'Hitch'. La compagna di Nicolas Cage, metà super eroe e metà fantasma, in 'Ghost Rider'. Quella che apre 'I padroni della notte' esibendosi in una torrida scena d'amore con Joaquin Phoenix. E in 'The Spirit', il suo ultimo film in questi giorni nelle sale italiane, è una donna fatale nel senso letterale della parola: una che ha avuto 15 mariti e che li ha fatti fuori tutti.
Eva sa bene di che cosa parlano le colleghe che si lamentano di essere belle: ma se c'è una cosa che non tollera è quando, invece di essere grate per quanto regalato loro dalla natura - magari con la complicità del chirurgo plastico - fanno le vittime. "Intanto non trovo proprio niente di offensivo nel venire chiamata sexy, mi pare che nella vita ti possa capitare di peggio", riflette: "E poi se dobbiamo parlare di pregiudizio, parliamo di quelle che sono in sovrappeso o che hanno superato una certa età. O di quelle, come è capitato a me tante volte, che si sentono dire che sono tanto brave ma, 'mi dispiace, sei troppo etnica'".
Arrivata nel mondo del cinema a 23 anni con un horror di serie B, la Mendes ha imparato a trattare con quelli che le dicevano che era un'incapace o, quando andava bene, inadeguata alla parte. Era determinata a emergere e adesso, arrivata ai 34, è finalmente nella posizione in cui il potere di scelta lo ha lei. E sapendo che anche per lei l'orologio del tempo avanza, ha un nuovo obiettivo: uscire dalla gabbia dei film d'azione e della commedia e cercare parti più impegnative. "Sono felice di avere lavorato con Werner Herzog", dice dopo avere finito con l'autore di 'Fitzcarraldo' un altro film al fianco di Nicolas Cage, intitolato 'Bad Lieutenant'. "Werner è un genio: se mi volesse in un altro film come comparsa gli direi subito di sì". Ora l'aspetta 'Southbound', diretta da Phillip Noyce, mentre il prossimo film in cui la vedremo è 'Live!', grottesca presa in giro del mondo dei reality con una gara incentrata sulla roulette russa.
Ma il lavoro di cui è più orgogliosa è 'The Women', il remake dell'omonimo film di George Cukor nel quale ha ereditato da Joan Crawford la parte di Crystal Allen. Non è stato un successo, ma lei si è ritrovata a lavorare con Meg Ryan, Annette Bening, Debra Messing, Jada Pinkett Smith, Candice Bergen, Bette Midler. "Per una volta sul set non c'era un solo uomo!", racconta divertita. E chi l'ha colpita di più? "Annette Bening: ha gusto e classe. Mi ricorda le donne degli anni '40 e '50, le Ava Gardner, le Bette Davis, le Katharine Hepburn. Donne che non avevano timore di usare parolacce, ma erano delle signore, che avevano femminilità, sapevano imporsi, stavano al gioco di Hollywood, ma non si lasciavano manipolare. Erano anni in cui gli attori erano ancora circondati dalla leggenda, non come adesso che li trovi dappertutto perché c'è una cultura del divo onnipresente".
È una cultura di cui la Mendes è allo stesso tempo vittima e beneficiaria. E nella quale naviga con le sue contraddizioni. È una ragazza cresciuta nelle ristrettezze che ha usato i suoi primi guadagni per comprare a sua madre una casa più bella. Non ha problemi a trasgredire l'immagine da brava figliola spogliandosi non solo per il grande schermo, ma anche per servizi fotografici ai confini con il porno. Dichiara che il suo unico segreto di bellezza è bere tanta acqua e fare una vita sana. Tuttavia, all'inizio del 2008 ha passato un paio di settimane al Cirque Lodge, una clinica di disintossicazione nello Utah che ha avuto tra i suoi ospiti Lindsay Lohan. È una donna che legge Philip Roth, e che ha soddisfatto il sogno di diventare architetto lanciando una linea di mobili, ma che si presenta alle prime con abiti da pin-up e non si fa mai accompagnare dal fidanzato, che non è una star, ma un regista peruviano poco noto, George Augusto Gargurevich. È una che si è creata l'immagine della dura che con il sex appeal o con le cattive ottiene sempre ciò che vuole, ma che dichiara di avere ancora dentro di sé "la quindicenne insicura". E che per mantenere quell'apparenza che, giura, non conta poi molto, vede un personal trainer cinque volte alla settimana, anche perché davanti ai dolci perde il controllo: "Ci sono delle volte in cui potrei uccidere per la cioccolata", ammette.
Un'altra cosa scatena la sua aggressività: essere definita 'la nuova Jennifer Lopez': "Spero di avere una carriera più seria di quella di J-Lo", ribatte: "Siamo entrambe di origine latina, ma i contatti lì si fermano. Lei mira a essere alla testa di una corporation e a diventare una multimilionaria. Io voglio recitare il meglio possibile lavorando con i migliori registi e i migliori attori. E voglio essere felice". E lo è? "Sì", risponde: "Ma per anni ho avuto dei sensi di colpa ad ammetterlo. Pensavo ai problemi del mondo, alle tragedie dei miei familiari. Ma mi sento felice. Piace a tutti piacere, ma ho abbastanza amore nella mia vita da non avere bisogno dell'approvazione degli altri. E sono felice così".
Cultura
31 dicembre, 2008Corpo da cubana. Anima latina. Lucidità americana. E una carriera che dall'horror di serie B l'ha portata a Herzog. Ritratto dell'attrice più hot del momento
Tentazione Eva
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