Cinquantadue anni dopo
il loro esordio con un disco blues, i Rolling Stones trovano la perfetta chiusura del cerchio con un album che li riporta
alle loro origini. “Blue & Lonesome” è un magnifico incidente di percorso nato
nel dicembre 2015 mentre la band era in studio per gettare le basi di un nuovo lavoro dieci anni dopo “A Bigger Bang”.
Poi il diavolo ci ha messo
lo zampino, Mick Jagger ha proposto agli altri di suonare un pezzo di Little Walter per trovare il giusto sound e la magia che stavano cercando
di ricreare si è materializzata. Forse anche il luogo ha giocato un suo ruolo: i British Grove Studios, dove il disco è stato inciso, si trovano a Chiswick, non lontano dal Crawdaddy Club di Richmond dove la band iniziò a muovere i primi passi oltre mezzo secolo fa. Così, cover dopo cover, gli Stones sono tornati alla musica che hanno amato in gioventù omaggiando i loro maestri con il piglio e l’energia di una band contemporanea. Lo mette subito in chiaro l’iniziale “Just Your Fool” seguita a ruota da “Commit A Crime” di Howlin’ Wolf in un tripudio di chitarre
e armonica, con Jagger in grandissima forma e la batteria chirurgica di Charlie Watts. Tra brani impregnati di soul (“Blue & Lonesome”), episodi ricchi di groove (“All Your Love”), classici scarnificati (“Little Rain”
di Jimmy Reed) e la chitarra lenta e cristallina di Eric Clapton ad apporre il suo inconfondibile marchio ad altri due pezzi, gli ex ribelli londinesi innamorati del blues di Chicago dimostrano di essere diventati essi stessi maestri del genere.
Roberto Calabrò
Rock&Co.