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Più tesserini che persone? Forse i badge sono stati richiesti per i vertici italiani dell’associazione industriali o forse per consulenti tecnici. Nella hit parade troviamo società di energia, acciaio e banche assieme a Mediaset. Fiat Chrysler ha avuto solo due colloqui di alto livello europeo e schiera due addetti a Bruxelles. Una pattuglia ridotta. Ma la compagnia di Sergio Marchionne, che si presenta come registrata a Londra, ha un cuore che batte negli Usa, nonostante solo due anni fa abbia ottenuto sei milioni dalla Ue per un programma di ricerca.
Tra gli europarlamentari, invece, lo stesso osservatorio punta un faro su Renato Soru, ex presidente sardo e fondatore di Tiscali, che è al quinto posto assoluto per mole ?di incarichi esterni. È stato incluso ?in una lista nera di nove deputati contestati per i rapporti economici con compagnie ?di pubbliche relazioni o associazioni industriali. Il polacco Michal Boni per esempio ha omesso di dichiarare le sue consulenze per il colosso della lobby dal nome evocativo di Lewiatan. Ma chi tace non corre rischi. L’ex ministra francese Rachida Dati viene attaccata per il silenzio sui nomi dei clienti che arricchiscono il suo studio legale mentre siede in Parlamento. E uno degli eletti in Belgio si è scordato ?di rendere nota la proprietà di stock option per cinque milioni di euro: un vero sbadato.