Supercoppa italiana

Steven Zhang, il presidente virtuale dell'Inter. Ormai la sua assenza è un caso

La squadra milanese affronta il Napoli a Riad senza il proprietario in tribuna. Il club dichiara che il giovane imprenditore si è collegato via Zoom da Nanchino. Ma così rafforza le voci di provvedimenti restrittivi verso lui e verso il padre, fondatore del gruppo Suning. E la scadenza del debito con Oaktree si avvicina

di Gianfrancesco Turano   22 gennaio 2024

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Il presidente Steven Zhang non sarà allo stadio per ammirare la sua Inter nel giorno della finale di Supercoppa a Riad contro il Napoli. La conferma, a mezzo stampa sportiva, è arrivata dalla società milanese insieme alla notizia che qualche ora fa Zhang sarebbe comparso in collegamento Zoom da Nanchino per motivare i calciatori e garantire tutto il suo appoggio da tifoso.

 

A osservare il fatto senza la lente rassicurante delle veline, si conferma che il primo vincitore cinese di uno scudetto italiano è presente soltanto in modo virtuale sulla scena calcistica dalla tournée di luglio dei nerazzurri in Giappone.

 

Suo padre Zhang Jindong, che ha fondato il gruppo Suning proprietario dell’Inter, non si vede neppure virtualmente da ancor prima e ha lasciato vuoti i posti a lui assegnati per la finale di Champions League contro il Manchester City, il 10 giugno dello scorso anno.

 

L’assenza di Zhang junior rafforza le ipotesi che il governo cinese abbia preso provvedimenti restrittivi nei confronti suoi e della sua famiglia, come il ritiro del passaporto. Tutto avviene nel quadro della crisi di sistema innescata dal colosso immobiliare Evergrande che ha colpito anche Suning, principale fornitore di impiantistica per l’edilizia della Repubblica popolare.

 

L’assetto azionario della holding di Nanchino è stato modificato dopo una serie di conversioni del debito in azioni e con l’ingresso di autorità pubbliche come la provincia di Jiangsu. In altre parole, non è chiaro chi sia l’attuale proprietario della holding, che è quotata alla borsa di Shenzen con la sua controllata attiva nell’e-commerce (Suning.com).

 

Gettare acqua sul fuoco serve ad affrontare con meno scosse possibili un passaggio fondamentale per il futuro societario del Fc Internazionale. Il prestito di oltre 350 milioni di euro alla famiglia Zhang da parte del fondo Oaktree va in scadenza il prossimo 20 maggio e sono già iniziate le manovre per tentare una rinegoziazione entro febbraio, nonostante gli interessi altissimi pagati dal club. Sebbene in Cina l’autonomia degli imprenditori privati sia molto limitata dal controllo del Grande Timoniere Xi Jinping e dei suoi funzionari, per chi è interessato al club non è secondario capire se il titolare delle azioni è la famiglia Zhang o una qualche emanazione del Partito comunista.

 

In questa atmosfera di incertezza le scadenze si avvicinano e l’interesse di acquirenti arabi resta alto. Nulla sembra ancora deciso. Le vittorie dell’Inter hanno portato lustro alla Repubblica popolare, che nel calcio e nello sport in genere ha un record piuttosto controverso. Ma l’Inter, oltre ai grandi risultati in campo, ha grandi debiti e Suning ha già dovuto liquidare il calcio in patria tre anni fa, con la chiusura del Jiangsu football club. La decisione, come avviene di solito in Cina, sarà politica.

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