Economia
10 marzo, 2026Si chiama "Energia per i cittadini" ed è il pacchetto della Commissione europea per fermare l'ondata che infiamma le bollette del vecchio continente
Cambi di fornitore più rapidi, contratti più flessibili, maggiore trasparenza su fatture e condizioni contrattuali e, soprattutto, una riduzione di tasse e oneri sulle bollette elettriche. Sono alcune delle principali raccomandazioni contenute nel pacchetto “Energia per i cittadini” presentato dalla Commissione europea ai governi dei 27 per ridurre l’impatto dei rincari energetici sulle famiglie. Misure che lasciano ai cittadini più ampi spazi di manovra nella gestione delle tariffe energetiche e che raccomandano ai governi una tassazione ridotta.
Le misure arrivano nel pieno di una nuova fase di alta tensione sui mercati energetici trainata dal conflitto in Medio Oriente, e fanno parte di un piano ancora più ampio che comprende anche una strategia di investimento nell’energia pulita, lo sviluppo di mini reattori nucleari e iniziative per accelerare rinnovabili ed efficienza energetica. Il pacchetto presentato a Strasburgo dal commissario europeo all’Energia Dan Jørgensen e dalla vicepresidente della Commissione Teresa Ribera punta, secondo l’esecutivo Ue, a “mettere i cittadini al centro della transizione energetica” e soprattutto ad attutire l’impatto della grande onda di rincari già oltre le porte d’Europa.
Tra le misure incoraggiate c’è la possibilità per i consumatori di cambiare fornitore di energia entro 24 ore, con un risparmio stimato di circa 152 euro all’anno per famiglia. Misure che puntano alla competitività delle tariffe e ad allargare gli spazi di manovra dei cittadini stessi.
Un altro punto chiave riguarda il peso del fisco in bolletta: secondo le stime dell'Unione, circa un quarto dei costi energetici pagati dalle famiglie deriva da tasse e prelievi fiscali. Per questo la Commissione invita i governi nazionali a intervenire con tagli alle tasse che potrebbero generare risparmi fino a 200 euro all’anno per famiglia. Flessibilità, tagli e trasparenza. Bruxelles punta a rendere più chiare e comparabili le bollette energetiche, in modo che i consumatori possano capire meglio cosa stanno pagando e valutare con maggiore facilità se cambiare fornitore. Nel 2027 la Commissione si impegna così a presentare una raccomandazione su modelli standardizzati per le fatture energetiche e una sintesi semplificata delle principali condizioni contrattuali.
Alla ricerca di nuove fonti
Bollette più care, con meno tasse e più spazi di manovra. Un ruolo decisivo nel piano di Strasburgo lo avrà soprattutto la transizione energetica per ridurre l’esposizione dell’Europa alla volatilità dei mercati globali e alla dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili. Il pacchetto include infatti una strategia per rafforzare rinnovabili ed efficienza energetica: è l'occasione anche per l' annuncio di una nuova strategia di investimenti nell’energia pulita in collaborazione con la Banca europea per gli investimenti. La presidente della Bei Nadia Calviño ha annunciato l’intenzione di mobilitare 75 miliardi di euro di finanziamenti nei prossimi tre anni per sostenere la transizione energetica, con fino a 500 milioni di euro destinati al Fondo strategico per gli investimenti nelle infrastrutture.
Rinnovabili ma anche nucleare di nuova generazione. Su quest'ultimo fronte, l’obiettivo è arrivare alla realizzazione dei primi piccoli reattori modulari (Smr) nell’Unione europea intorno al 2030, accelerando parallelamente i progetti sul nucleare avanzato. La ricetta vincente secondo von der Leyen, che nel suo intervento al secondo vertice mondiale sull'energia nucleare a Parigi parlava dell'allontanamento dal nucleare come di "un errore strategico".
LEGGI ANCHE
L'E COMMUNITY
Entra nella nostra community Whatsapp
L'edicola
Caos globale - Cosa c'è nel nuovo numero de L'Espresso
Il settimanale, da venerdì 6 marzo, è disponibile in edicola e in app



